lunedì 1 agosto 2016

I GIOCATORI del VICENZA 2016/17

LA ROSA dei GIOCATORI 2016-17

Tratto dal GIORNALE di VICENZA
 Il Vicenza Calcio comunica i numeri di maglia per la stagione sportiva 2016-17.
Sono state ritirate le maglie numero "3" e numero "25":
la prima in ricordo di Giulio Savoini, la seconda per commemorare Piermario Morosini.

1. Francesco Benussi
2. Raffaele Pucino
4. Luka Bogdan
5. Fabricio Fontanini
6. Salvatore D’Elia
7. Alessio Vita
8. Francesco Signori
9. Nicola Pozzi
10. Stefano Giacomelli
11. Cristian Galano
12. Filippo Dani
13. Filip Raicevic
14. Marco Pinato
15. Saverio Madrigali
16. Nicola Bellomo
17. Massimiliano Giusti
18. Giuseppe Rizzo
19. Matteo Di Piazza
20. Francesco Orlando
21. Francesco Urso
22. Mauro Vigorito
23. Daniel Adejo
24. Nicholas Siega
26. Davide Bianchi
27. Petar Zivkov
28. Iacopo Cernigoi
29. Fabio Ayres “Fabinho”
30. Alessio Bertaso
31. Kevin Magri
32. Andrea Beduschi

SITO del VICENZA CALCIO

Tratto da WIKIPEDIA
Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito web ufficiale della Lega Nazionale Professionisti Serie B (LNPB), sono aggiornati al 4 agosto 2016
N.
Ruolo Giocatore
1 Italia P Francesco Benussi
2 Italia D Raffaele Pucino
4 Slovenia D Luka Bogdan
5 Argentina D Fabricio Bautista Fontanini
6 Italia D Salvatore D'Elia
7 Italia C Alessio Vita
8 Italia C Francesco Signori
9 Italia A Nicola Pozzi
10 Italia A Stefano Giacomelli
11 Italia A Cristian Galano
12 Italia P Filippo Dani
13 Montenegro A Filip Raičević
14 Italia C Marco Pinato
15 Italia D Saverio Madrigali
16 Italia C Nicola Bellomo
N.
Ruolo Giocatore
17 Italia A Massimiliano Giusti
18 Italia C Giuseppe Rizzo
19 Italia A Matteo Di Piazza
20 Italia A Francesco Orlando
21 Italia C Francesco Urso
22 Italia P Mauro Vigorito
23 Nigeria D Daniel Adejo
24 Italia A Nicholas Siega
26 Italia C Davide Bianchi
27 Austria A Petar Zivkov
28 Italia A Iacopo Ceringoi
29 Brasile A Fabinho
30 Italia A Alessio Bertaso
31 Italia D Kevin Magri
32 Italia D Andrea Beduschi

Calciomercato

Mercato estivo (dal 1º luglio al 31 agosto 2016)

 Cessioni


R. Nome a Modalità
D Italia Mario Sampirisi
risoluzione contrattuale
C Italia Lorenzo Laverone
risoluzione contrattuale
D Italia Nicolò Brighenti Frosinone risoluzione contrattuale e trasferimento a titolo definitivo (0,5 milioni €)
Altre operazioni
R. Nome a Modalità
D Italia Alessandro Ligi Bari fine prestito
C Italia Federico Moretti Latina fine prestito
C Italia Juri Cisotti Spezia fine prestito
C Bosnia ed Erzegovina Andrej Modic Milan fine prestito
A Nigeria Osarimen Ebagua
svincolato
P Italia Ivan Pelizzoli
svincolato
D Tunisia Oualid El Hasni
svincolato
Acquisti
R. Nome da Modalità
A Italia Matteo Di Piazza Akragas titolo definitivo
D Italia Saverio Madrigali Fiorentina prestito con diritto di riscatto e controriscatto
A Italia Massimiliano Giusti Abano titolo definitivo
A Austria Petar Zivkov Rapallo titolo definitivo
A Italia Iacopo Cernigoi Virtus V. Verona titolo definitivo
A Italia Nicholas Siega Reggiana titolo definitivo
D Italia Andrea Beduschi Lecce titolo definitivo
C Italia Giuseppe Rizzo Perugia prestito con diritto di riscatto
D Slovenia Luka Bogdan Krka titolo definitivo
D Italia Raffaele Pucino Chievo prestito
D Argentina Fabricio Bautista Fontanini San Lorenzo titolo definitivo
Altre operazioni
R. Nome da Modalità
A Italia Niko Bianconi Savona fine prestito
A Italia Davide D'Appollonia Savoia fine prestito
C Italia Niccolò Corticchia Como fine prestito
A Italia Piergiuseppe Maritato Como fine prestito
C Italia Francesco Orlando Chieti fine prestito

sabato 2 luglio 2016

LUIS VINICIO: Disastro Brasile, ma posso rifarmi con il Vicenza

17.06.2016
«O Brasile mio, che disastro. Spero mi consoli il Vicenza». Quello di Luis Vinicio de Menezes è uno sfogo composto, saggio. La sua nazionale è stata eliminata al primo turno dalla Coppa America e per O’ lione, 84 anni, brasiliano di Belo Horizonte, è una catastrofe. «Annunciata, però». Bang. È un siluro di collo pieno. Ammortizzato dalla fiducia che Vinicio, straordinario bomber del Vicenza negli anni Sessanta, ripone nei colori biancorossi.
Vinicio, intanto come sta?
Bene, ma potrei stare meglio. Voi sapete quanto spazio ha il calcio nel mio cuore. Ora soffro un po'...
C'era una volta la Selecao...
Già, regalava spettacolo e soprattutto vinceva, quel che non riesce più a fare.
Come mai secondo lei?
Sono lontani i fasti del Brasile che stravinceva, era imbattibile, quasi invulnerabile. C'erano campioni veri, campioni con la c maiuscola in passato.
Però scusi, Oscar, Neymar, Hulk non sono proprio così male...
No, ci mancherebbe. Hanno fantasia, grandi colpi, sono giocatori divertenti, nulla da dire. Ma arrivano già appagati.
In che senso?
I più giovani, soprattutto, giocano i loro campionati in Europa. Poi quando è ora di nazionale, si adagiano un po'.
Proprio quando vestono la maglia della nazionale, che dovrebbe essere motivo di orgoglio?
Proprio così, la nazionale è tutto, l'ho sempre pensato anch'io.
Suvvia, si consoli col Vicenza. Dopo anni molto bui, ha girato pagina.
Ho saputo, è cambiata la proprietà. Una svolta può sempre fare bene e comportare cambiamenti positivi. Ciò non è detto in realtà, ma la speranza è questa. Io amo il Vicenza e voglio solo il bene per questi colori.
Che idea si è fatto di Alfredo Pastorelli?
Potreste dirmelo voi? Io veramente non lo conosco, ho solo saputo dell'avvicendamento. E comunque la cosa più importante, in questo momento, è il risultato sportivo ottenuto dal Vicenza quest'anno: la salvezza.
Al Vicenza augura di tornare in A?
Piano, credo sia giusto andarci con i piedi di piombo. Io sarei felicissimo se solo il Vicenza si facesse trovare all'altezza in un campionato, comunque bello e importante, come quello di B. Il resto potrà venire in futuro. Sarebbe bellissimo.
Torniamo al Brasile. L'eliminazione in Coppa America, per mano del Perù, è stata una sorpresa.
Mica tanto, io me l'aspettavo, proprio per i motivi che in parte ho spiegato. Non è più lo stesso Brasile da un po' di tempo. Si vedeva che non era all'altezza della situazione, pur con formazioni decisamente alla portata.
La colpa è anche di Dunga, che è stato sollevato dall'incarico e che è stato sostituito da Tite?
Il tecnico o il ct, nel suo caso, paga sempre il prezzo di una sconfitta o di un'eliminazione. Però è la squadra che non gira più.
Quanto ha inciso il “Mineirazo”?
Tantissimo, quel 7-1 per la Germania ai Mondiali del 2014, è stato un vero disastro e credo abbia lasciato una ferita profondissima.
Ricordiamo ai più piccini. Perchè O’ lione?
Un giornale di Rio mi celebrò con una poesia: Vinicio, il tuo nome è perfetto, hai nel petto il cuore di un leone. Me lo sono portato appresso.
Chi è il giocatore che più le assomiglia oggi?
Vieri, qualche anno fa... I più grandi che ho visto sono stati Garrincha e Nilton Santos.
A Vicenza è amatissimo. I suoi “ruggiti” infatti sono indimenticabili.
Sono stati anni meravigliosi per me. Sono stato capocannoniere nella stagione '65-'66 e la ricorderò sempre. A Vicenza ho ancora molti amici e spero di tornarci presto. Con la speranza che le cose vadano sempre meglio. E che il Vicenza mi dia quello che il Brasile, in questo momento non mi sta dando.