mercoledì 19 luglio 2017

Calendario 2017-18

SERIE C 2017/18






Serie C, cinque sostituzioni dalla prossima stagione.
Il consiglio federale della Figc ha approvato la rivoluzione, che coinvolgerà i campionati dilettantistici. 
Polemica ripescaggi: in Serie C torna solo la Triestina

04 AGOSTO 2017 - MILANO
Rivoluzione in Serie C e nei dilettanti. Dalla prossima stagione tutte le squadre dal terzo livello professionistico in giù potranno cambiare cinque giocatori anziché tre. In pratica con le nuove regole sarà possibile inserire cinque calciatori anziché tre, ma le finestre per i cambi rimarranno comunque tre durante la partita. La proposta, partita dalla Lega Nazionale Dilettanti, è stata approvata dal Consiglio Federale, che ha poi dato deroga al presidente della Figc Carlo Tavecchio di autorizzare la modifica regolamentare anche in Serie C con approvazione anche dell'AIC.

SERIE C A 56 — Il Consiglio Federale ha deciso che il prossimo campionato di Serie C sarà a 56 squadre, dopo aver accettato la domanda di ripescaggio della Triestina e respinto quella del Rende per una fideiussione non idonea.
Ecco la composizione dei tre gironi:

Girone A: 
Alessandria, Arezzo Arzachena, Carrarese, Cuneo, Gavorrano, Giana, Livorno, Lucchese, Monza, Olbia, Piacenza, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Prato, Pro Piacenza, Renate, Siena, Viterbese.

Girone B: 
AlbinoLeffe, Bassano, Fano, Feralpi Salò, Fermana, Gubbio, Mestre, Modena, Padova, Pordenone, Ravenna, Reggiana, Sambenedettese, Santarcangelo, Südtirol, Teramo, Triestina, Vicenza.

Girone C: 
Akragas, Bisceglie, Casertana, Catania, Catanzaro, Cosenza, Fidelis Andria, Francavilla, Juve Stabia, Lecce, Matera, Monopoli, Paganese, Racing Fondi, Reggina, Sicula Leonzio, Siracusa, Trapani.

I CAMBI NEI DILETTANTI — Il sì del consiglio federale all'aumento delle sostituzioni (le modifiche non riguardano le attività giovanili LND e la Serie A femminile) è stato accolto come un successo da Cosimo Sibilia, vicepresidente Figc e numero uno della Lega Dilettanti: "Abbiamo compiuto un passo importante - spiega Sibilia -. Le cinque sostituzioni rispondono ad un esigenza di cambiamento che sta attraversando il calcio a livello mondiale, e l'Italia così fa uno scatto in avanti nel processo di miglioramento".

Tratto  dalla Gazzetta dello Sport

RISULTATI 
Tratto da Wikipedia


La Lega Calcio ha reso note le date del campionato, della Supercoppa Italiana e della Coppa Italia

LUNEDÌ 12 GIUGNO 2017 18:00

ROMA - La prossima Serie A TIM prenderà il via il 20 agosto, per concludersi il 20 maggio del 2018: la Lega Calcio ha ufficializzato tutte le date della stagione 2017/2018. Antipasto di stagione la "rivincita" tra Juventus e Lazio, che si ritroveranno avversarie allo Stadio Olimpico di Roma il prossimo 13 agosto per la Supercoppa TIM dopo la sfida nella recente finale di TIM Cup. La TIM Cup, come annunciato sabato dal Commissario della Lega Serie A Carlo Tavecchio, inizierà domenica 30 luglio e terminerà mercoledì 9 maggio 2018.

Ecco tutte le date della stagione:

SERIE A TIM 
Sorteggio 26.07.17
Inizio
domenica 20/08/2017

Turni infrasettimanali
mercoledì 20/09/2017
mercoledì 25/10/2017
mercoledì 18/04/2018

Soste
domenica 03/09/2017 gare squadre nazionali
domenica 08/10/2017 gare squadre nazionali
domenica 12/11/2017 gare squadre nazionali
domenica 14/01/2018 sosta
domenica 25/03/2018  gare squadre nazionali

Fine
domenica 20/05/2018

TIM CUP 
Sorteggio 21.07.17

Primo turno eliminatorio
domenica 30/07/2017

Secondo turno eliminatorio
domenica 06/08/2017

Terzo turno eliminatorio
sabato 12/08/2017

Quarto turno
mercoledì 29/11/2017

Ottavi di finale
mercoledì 13/12/2017 e mercoledì 20/12/2017

Quarti di finale
mercoledì 27/12/2017 e mercoledì 03/01/2018

Semifinali (andata)
mercoledì 31/01/2018

Semifinali (ritorno)
mercoledì 28/02/2018

Finale
mercoledì 09/05/2018

SUPERCOPPA TIM
domenica 13/08/2017 (a Roma)

Tratto dal Corriere dello Sport

SERIE B

Sorteggio 03.08.17
Tratto da Lega serie B
Trattò da Sport Sky


Calendario stagione calcistica 2017-18: tutti gli appuntamenti tra Serie A, coppe e nazionale

Calendario stagione calcistica 2017-2018 –  Il primo a scendere in campo sarà il Milan. I rossoneri affronteranno il 27 luglio il preliminare d’andata di Europa League.

La nuova stagione bussa alle porte e il Napoli, per accedere alla Champions League, avrà più tempo per prepararsi: i playoff si disputeranno tra il 15 e il 23 agosto dopo che Real-Manchester United e Juventus-Lazio si saranno contese rispettivamente la Supercoppa europea e la Supercoppa italiana.

La serie A inizierà il 20 agosto, mentre il 2 settembre si giocherà Spagna-Italia, appuntamento decisivo per la nazionale di Ventura sulla strada dei mondiali.

Queste le principali date della nuova stagione del calcio:

14 luglio: Europa League, sorteggio terzo turno preliminare;

27 luglio: Europa League, andato terzo turno preliminare (Milan);

30 luglio: Coppa Italia, primo turno

3 agosto: Europa League, ritorno terzo turno preliminare (Milan);

4 agosto: Champions e Europa League: sorteggio playoff;

6 agosto: Coppa Italia, secondo turno;

8 agosto: Supercoppa Uefa, a Skopje (Macedonia) Real Madrid- Manchester United;

12 agosto: Coppa Italia, terzo turno;

13 agosto: Supercoppa, a Roma Juventus-Lazio;

15-16 agosto: Champions, andata playoff (Napoli);

17 agosto: Europa League, andata playoff (Milan, se passa primo turno);

20 agosto: Serie A, prima giornata;

22-23 agosto: Champions League, ritorno spareggi (Napoli);

24 agosto: Europa League, ritorno spareggi (eventualmente Milan);

24 agosto: Champions League, sorteggio fase a gironi;

25 agosto: Europa League, sorteggio fase a gironi;

2 settembre: Qualificazioni Mondiali, Spagna-Italia;

5 settembre: Qualificazioni Mondiali, Italia-Israele;

12-13 settembre: Champions League, prima giornata fase a gironi;

14 settembre: Europa League, prima giornata fase a gironi;

6 ottobre: Qualificazioni Mondiali, Italia-Macedonia -9 ottobre: Qualificazioni Mondiali, Albania-Italia.

Tratto da Calcio e Finanza


martedì 4 luglio 2017

Calcio mercato: Lega Pro 2017-18




Zocchi saluta la Juventus: è il nuovo ds del Vicenza

Il dirigente ha firmato coi veneti un contratto valido per una stagione, più rinnovo automatico in caso di raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Vicenza, 4 luglio 2017
VICENZA - Moreno Zocchi è il nuovo direttore sportivo del Vicenza, club appena retrocesso in Lega Pro. Il dirigente saluta così la Juventus, dove - dal 2015 - ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo delle formazioni giovanili dall’under 14 all’under 17, vincendo nell'ultima stagione lo Scudetto Under 15. Zocchi ha firmato per una stagione coi veneti, al termine della quale scatterà il rinnovo automatico in caso di raggiungimento di alcuni obiettivi prefissati e sottoscritti col club biancorosso.
Tratto dal Corriere dello sport


Colombo al Menti, si punta sul ritorno di Rossi
Vicenza, 30.6.17
Ieri mattina prima visita vicentina per Alberto Colombo che è stato allo stadio Menti e al centro tecnico Morosini di Isola. Il nuovo allenatore del Vicenza ha fatto dunque il suo ingresso ufficiale in quella che, almeno per un anno, sarà la sua casa. Non sembra che l'ex tecnico dell'Alto Adige arrivi con un suo staff, dunque verrà valutato nei prossimi giorni chi affiancargli. Il ritiro che vedrà la sua prima fase svolgersi ad Asiago, all'albergo La Baitina, mentre gli allenamenti verranno effettuati a Roana, è ormai alle porte, la squadra infatti dovrebbe partire il 12-13 luglio e restare sull'Altopiano fino al 23-24. Adesso dunque bisogna iniziare a lavorare sulla rosa che affronterà il prossimo campionato di Lega Pro. L'idea è di creare un gruppo quasi del tutto nuovo e composto da tanti giovani e alcuni giocatori esperti. In quest'ottica per il centrocampo pare si stia cercando di vedere se è possibile arrivare a Fausto Rossi. Per Rossi, 26 anni, alto 1.77 per 67 kg., centrocampista offensivo di talento, sarebbe un ritorno visto che ha vestito la maglia biancorossa, in serie B, nel 2010-11 e la stagione successiva fino a dicembre. I contatti con il suo procuratore, l'ex difensore del Vicenza Michelangelo Minieri, sono già stati avviati, la trattativa non è semplice ma non impossibile. Fausto Rossi oltretutto da stasera sarà svincolato visto che il suo contratto col Trapani scade il 30 giugno.

Ma in questo periodo si deve anche cercare di sistemare e rispettare tutte le scadenze imposte dalla Figc. Il Vicenza superato il primo step del 26 giugno entro stasera, per iscrivere la squadra al campionato di Lega Pro, dovrà effettuare un'altra serie di pagamenti, in tutto 405 mila euro, e a questo sta lavorando il presidente e a.d. di Vi.Fin. Marco Franchetto.

20 mila euro servono per pagare i contributi relativi agli stipendi di marzo, aprile e maggio, e 310 mila per le ritenute fino al 30 giugno. Inoltre si deve versare una tassa di 75 mila euro per l'iscrizione alla Lega Pro. Slitta invece il termine ultimo per presentare la fideiussione di 350 mila euro, la Figc ha infatti deciso di spostarlo al 5 luglio.A.M.


Guffanti-Colombo  Vicenza ha scelto ds e allenatore 

Vicenza, 29.6.17
VICENZA. Una corsa contro il tempo in tutti i sensi. La nuova stagione bussa alle porte e bisogna fare in modo di sistemare le caselle fino a qui rimaste vuote. Per questo anche ieri l'ing. Francesco Pioppi è rimasto a Vicenza. Ma il lavoro sta dando i suoi frutti.

Un bel passo avanti è stato fatto per quanto riguarda l'allenatore, ormai non sembrano esserci più dubbi su chi guiderà la squadra biancorossa il prossimo campionato: sarà Alberto Colombo, come avevamo scritto ieri, già allenatore di Pro Patria, Reggiana e Alto Adige.

Un altro tassello fondamentale sotto l'aspetto tecnico-sportivo è quello relativo al ruolo di direttore sportivo. E proprio nella giornata di ieri anche questa casella è stata riempita. Sarà Riccardo Guffanti il nuovo diesse biancorosso, sulla sua nomina tutti d'accordo. Dunque adesso ci si potrà mettere al lavoro per costruire la rosa che affronterà il prossimo campionato di Lega Pro. E quando si dice costruire è esattamente quanto dovrà fare Riccardo Guffanti nei prossimi dieci giorni visto che, come ha dichiarato al nostro giornale il consigliere Gian Luigi Polato: «Si arriverà quasi all'azzeramento di quella esistente». Ovviamente Francesco Pioppi sta continuando a lavorare anche alle questioni prettamente societarie tanto che ieri sera ci ha dichiarato: «Ho trascorso quasi tutta la settimana a Vicenza per cercare di sistemare, organizzare e riprogrammare tutta l'attività, vogliamo che tutto sia pronto per il primo di luglio».

Di sicuro invece non sarà questione di un mese il passaggio di proprietà delle azioni del Vicenza da Vi.Fin. a Boreas. Lo spiega lo stesso Pioppi: «I tempi tecnici per la raccolta di tutti i dati pare richiederà due settimane, quindi la due diligence da parte dello studio Danovi di Milano partirà non prima del 15 luglio, comunque tutto procede bene e stiamo lavorando in piena condivisione». 


DA DOVE SI RIPARTE PER LA ROSA DELLA PROSSIMA STAGIONE

A mercato iniziato il Vicenza ha annunciato dunque il nuovo direttore sportivo, non ha ancora però ufficializzato il nuovo allenatore (Colombo) e la squadra è solamente abbozzata. A dispetto della programmazione decantata e della volontà del salto di categoria (in avanti!), la società biancorossa si ritrova con un parco giocatori decisamente ridotto. La maggior parte della rosa infatti aveva il contratto in scadenza a giugno e data anche la retrocessione non si è arrivati ad un accordo per il prolungamento. Il caso emblematico è rappresentato dalla schiera di portieri: dei sei finiti in distinta rimane in squadra solo il giovanissimo Zironelli, mentre tornerà dal prestito alla Primavera del Sassuolo (con cui ha vinto il Torneo di Viareggio) il classe ’98 Bryan Costa. Non va meglio negli altri reparti dove erano presenti diversi prestiti o diritti che non sono stati esercitati come nei casi di Rizzo e Vita tornati rispettivamente a Perugia e Sassuolo. Rimanendo in mezzo al campo Gucher ha fatto valere la clausola rescissoria prevista contrattualmente data la retrocessione ed è stato liberato anche Adejo. Rispetto alla squadra che ha chiuso la stagione con la retrocessione rientrano Giusti dall’Hamrun Spartans, Beduschi dal Prato, Magri dal Taranto e Piccinocchi dal Lugano. Chi non tornerà in biancorosso saranno invece Raicevic e Galano per i quali il Bari vantava l’obbligo di riscatto.

Rimangono così in rosa una ventina di giocatori. Moreno Zocchi dovrà confrontarsi oltre che con il valore dei singoli, anche con le liste legate all’età. Gli “under” rimangono illimitati; nella scorsa stagione invece gli over (nati prima del ’95) potevano essere al massimo 16 con l’inserimento dei cosiddetti calciatori bandiera (da cinque anni nel club, oppure del ’92 e tesserato da tre, oppure del ’93 e tesserato da due).

Questa la rosa che ha chiuso la scorsa stagione in biancorosso o che è di proprietà della società di via Schio (in grassetto i giocatori ancora sotto contratto):

PORTIERI
Amelia: termine contratto
Benussi: termine contratto
Bryan Costa: contratto fino al 2018
Davide Costa: diritto di riscatto non esercitato
Dani: fine prestito
Vigorito: termine contratto
Zironelli: contratto fino al 2018

DIFENSORI
Adejo: risoluzione contrattuale
Anzolin: contratto fino al 2018
Beduschi: contratto fino al 2018
Bianchi: contratto fino al 2018
Bogdan: contratto fino al 2018
Coulibaly: svincolato
D’Elia: contratto fino al 2020
Doumbia: fine prestito
Esposito: contratto fino al 2018
Magri: contratto fino al 2019
Pucino: fine prestito
Renato: contratto fino al 2019
Zaccardo: obbligo di riscatto, contratto fino al 2018
Zivkov: contratto fino al 2018

CENTROCAMPISTI
Bellomo: fine prestito
Gucher: termine contratto
Perfection: fine prestito
Piccinocchi: contratto fino al 2018
Rizzo: diritto di riscatto non esercitato
Siega: contratto fino al 2018
Signori: termine contratto
Smith: contratto fino al 2018
Urso: contratto fino al 2018
Vita: diritto di riscatto non esercitato

ATTACCANTI
Cernigoi: contratto fino al 2018
Cuppone: contratto fino al 2020
De Luca: fine prestito
Ebagua: fine prestito
Fabinho: contratto fino al 2018
Giacomelli: contratto fino al 2018
Giusti: contratto fino al 2018
Orlando: contratto fino al 2021

Tratto da BIANCOROSSI.NET

ROSA UFFICIALE del Vicenza Calcio

Vigorito alla Salernitana

Altre NOTIZIE CALCIO MERCATO su:
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Ultime notizie


Calciomercato, "cantiere" Vicenza: 
cosa c'è e cosa manca

„E' una corsa contro il tempo la creazione del Vicenza Calcio 2017-18, che dovrà scendere in campo il 30 luglio per il primo impegno ufficiale, la Coppa Italia.

Salutati i giocatori in prestito, quelli a fine contratto e chi ha fatto valare la clausola rescissoria dopo la retrocessione, questi sono i giocatori a disposizione di mister Colombo, Primavera compresa. “

LE PROBABILI PARTENZE“

Come già annunciato dalla società, chi ha un certo valore di mercato verrà lasciato partire: Salvatore D’Elia e Francesco Orlando potrebbero finire al Perugia, Andrea Esposito alla Ternana, Fabinho piace a Pisa e Piacenza.

Non dovrebbero restare in rosa nemmeno Bogdan, Siega, Cernigoi, Piccinocchi, Smith, Giusti, Bianconi e Beduschi“

Tratto da Vicenzatoday


Obiettivo centrato, arriva De Giorgio

Obiettivo centrato: Pietro De Giorgio ha accettato la proposta del Vicenza e dunque nel prossimo campionato vestirà la maglia biancorossa. De Giorgio, trequartista di fascia, classe '83, alto 1.78 per 70 kg., è giocatore d'esperienza e dalle indubbie doti tecniche. La sua carriera è legata a doppio a filo al Crotone e alla miracolosa promozione in serie A del club calabrese. La sua ultima esperienza è stata a Latina, ma la proprietà del suo cartellino è ancora del club calabrese e proprio ieri De Giorgio si è incontrato con la sua sua ex società per rescinedere il contratto, solo dopo chiuderà col Vicenza, ma l'accordo col direttore sportivo Moreno Zocchi è già stato trovato su tutto. Chiusa anche la trattativa con la Fiorentina per il centrocampista Luzayadio Bangu, di nazionalità congolese. Il giovane, classe '97, alto 1.72 per 57 Kg., arriverà in prestito. Il diesse Zocchi continua a lavorare per portare a Vicenza pure il difensore Luca Crescenzi, classe '92, alto 1.88 per 80 Kg., ora in forza al Lugano. Trattativa tenuta sotto traccia quella relativa a Leonardo Perez, attaccante, alto 1.87 per 84 Kg. (...)

Tratto dal Giornale di Vicenza


Questa è la serie C, bellezza Tra meridiani e paralleli resta aperto il rebus-gironi

Vincenzo Pittureri. 02.07.2017
Premessa: non abitiamo nella testa di Gabriele Gravina e di chi gli sta vicino e dunque non possiamo sapere cosa gli stia frullando in mente in questo momento in merito alla composizione dei gironi. Premessa bis: ci sono club che sono sul punto di saltare come tappi di spumante (Mantova, Como e Maceratese), altri che camminano da giorni sull'orlo del burrone (Akragas su tutti nel mazzo), uno, il Latina, che è già sparito e dovrà essere sostituito con la Triestina che è pronta a rilevarlo. Quindi qualcuno di questi nomi tra un mesetto non ci sarà. Al loro posto incalzano le pretendenti al ripescaggio, dopo la Triestina, sicuramente Lumezzane e Vis Pesaro in ordine di merito, eppoi il Rende. Ergo, le tabelle che vedete sono puramente indicative. Diciamo che è qualcosa di più di un giochino ozioso da sdraio e ombrellone e indubbiamente un po' meno solenne delle sacre scritture. Però si tratta ugualmente di soluzioni plausibili e che meritano comunque una sbirciatina. Sì poiché il presidente di Lega Pro, Gravina non si è ancora ufficialmente sbilanciato in merito, tuttavia ha lasciato intendere come fosse orientato a privilegiare quest'anno criteri di vicinanza geografica per favorire il maggior numero di derby, incrementare l'interesse e il numero di spettatori, oltrechè, soprattutto diminuire i costi per le trasferte che, nei già magri bilanci delle società di terza serie, incidono anzichenò. Ecco allora che in quest'ottica, la divisione più logica e giusta sarebbe la separazione classica tra nord, centro e sud, come proponiamo in prima battuta. Però non è da escludere la conferma della formula dell'ultima stagione, ovvero due raggrupamenti di centro nord e il C col canonico sud a parte. Più remota la strada, magari più affascinante ma costosa, di una suddivisione verticale, da nord a sud, con girone est e ovest e girone centro sud. Un sentiero imboccato nei primi due anni del Bassano in C1, dal 2010 al 2012, con viaggi da Bolzano e Trieste sino a Siracusa e Trapani in un panorama calcisticamente intrigante ma dispendioso. Infatti non l'abbiamo preso in considerazione.

REBUS SARDE. C'è poi l'incognita delle due formazioni sarde, Olbia e Arzachena. Il buon senso suggerirebbe di collocarle nello stesso girone per assicurare almeno il sale di un derby isolano. Ma non è da bocciare nemmeno che vengano separate per ridurre l'impatto economico delle altre società che dovrebbero sobbarcarsi due trasferte in Sardegna, le più onerose.

DATE E SCADENZE. Intanto ai primi di luglio bisognerà vedere chi avrà oltrepassato lo step di stipendi e fidejussione per l'iscrizione, poi toccherà al verdetto della Covisoc, l'organismo che controlla i conti dei club, il più temuto, che può ribaltare certezze apparentemente acquisite. Infine, l'ultima sentenza federale, del 18 luglio, per gli eventuali esclusi che avranno presentato ricorso. Solo in quella data sapremo il lotto definitivo delle partecipanti e soltanto nei giorni seguenti, non prima del 20 luglio, verranno delineati i 3 gironi.

OPZIONI. Nelle ultime ore il Como ha reperito un procuratore generale, Olivier Amela, che si occuperà di tutte le questioni finanziarie del club. In riva al lago confidano che si tratti dell'uomo della provvidenza. Con quante speranze reali è tutto da verificare. Anche a Mantova prova a muoversi qualcosa in extremis ma con chance obiettivamente ridotte all'osso. A Macerata sono spalle al muro e si aggrappano al nuovo proprietario Carlo Crucianelli, ex responsabile del vivaio che ha rilevato le quote. Triestina e Lumezzane potrebbero rilevare Latina e Como, la Vis Pesaro il Mantova, mentre il Rende eventualmente la Maceratese con lo spostamento del Teramo nel girone centro. Per ora pure ipotesi.

VICENZA E BASSANO. Per biancorossi e virtussini, la divisione secca, nord, centro sud, presenterebbe sulla carta più difficoltà, con la corazzata Alessandria formazione da battere, Pordenone primo outsider e Reggiana e Padova accreditate alla promozione, più Feralpi e Triestina da guastatori. Nella seconda ipotesi, senza la big Alessandria, ci sarebbero Padova, Pordenone, Reggiana e Samb in prima fila, Livorno subito dietro e Triestina e Feralpi da rivelazione. Di primo acchito un cammino meno impervio e accidentato. In qualunque caso una marcia piena di succo e polpa, nonostante tre colossi come Parma, Venezia e Cremonese abbiano preso il treno per la B. Semmai l'unica controindicazione sono gli inutili turni serali o preserali al mercoledì. Questa è la serie C, bellezza, mica la Champion's.
Tratto dal Giornale di Vicenza


TUTTO LEGA PRO


Serie C 2017/2018: l’elenco delle squadre, le scadenze iscrizione e i criteri di ripescaggio
Nella stagione 2017/2018 non si chiamerà più Lega Pro, ma Serie C. Non sarà soltanto questa la novità della prossima “terza serie” italiana. Ecco l’elenco delle squadre che dovrebbero partecipare al prossimo campionato; il condizionale è d’obbligo viste le sorprese che ogni anno riserva l’estate calda delle iscrizioni ai campionati professionisti.

LE SCADENZE: Entro lunedì 26 giugno, infatti, i club sono chiamati a mettersi in regola con il pagamento di stipendi, contributi previdenziali, scadenze fiscali fino a maggio compreso. A rendere incerta la lista completa dei nuovi club è il deposito della fideiussione di 350 mila a garanzia dei futuri pagamenti di stipendi e contributi. Quattro giorni dopo, venerdì 30 giugno, scade il termine per formalizzare l’iscrizione al campionato di Serie C 2017/2018.

*In questa lista è compreso il Latina, appena retrocesso dalla Serie B, ma recentemente fallito e che con ogni probabilità ripartirà dalla Serie D.

COMPOSIZIONE SERIE C 2017/2018
PIEMONTE: 2 – Alessandria, Cuneo

LOMBARDIA: 7 – Giana Erminio, Como, Renate, Monza, FeralpiSalò, AlbinoLeffe, Mantova

TRENTINO ALTO ADIGE: 1 – SudTirol

VENETO: 4 – Mestre, Vicenza, Padova, Bassano Virtus

FRIULI VENEZIA GIULIA: 1 – Pordenone

TOSCANA: 10 – Livorno, Arezzo, Lucchese, Robur Siena, Pistoiese, Pontedera, Carrarese, Prato, Gavorrano, Pisa

EMILIA ROMAGNA: 6 – Piacenza, Pro Piacenza, Ravenna, Reggiana, Santarcangelo, Modena

MARCHE: 4 – Fermana, Sambenedettese, Maceratese, A.J. Fano

ABRUZZO: 1 – Teramo

UMBRIA: 1 – Gubbio

LAZIO: 3 – Viterbese, Latina*, Fondi

PUGLIA: 5 – Lecce, Virtus Francavilla, Fidelis Andria, Bisceglie, Monopoli

CAMPANIA: 3 – Juve Stabia, Paganese, Casertana

BASILICATA: 1 – Matera

CALABRIA: 3 – Cosenza, Reggina, Catanzaro

SICILIA: 6 – Trapani, Siracusa, Catania, Messina, Akragas, Sicula Leonzio

SARDEGNA: 2 – Olbia, Arzachena


RIEPILOGO:

Retrocessioni dalla Serie B:
Trapani
Vicenza
Pisa
Latina

Retrocesse dalla Lega Pro in Serie D:
Lupa Roma (ripescata nella stagione 2016/2017)
Tuttocuoio
Lumezzane
Forlì (ripescata nella stagione 2016/2017)
Melfi (ripescata nella stagione 2016/2017)
Vibonese (ripescata nella stagione 2016/2017)
Racing Roma (ripescata nella stagione 2016/2017)
Ancona
Taranto (ripescata nella stagione 2016/2017)


PROMOSSE DALLA SERIE D:
Cuneo
Monza
Mestre
Ravenna
Gavorrano
Fermana
Arzachena
Bisceglie
Sicula Leonzio

GRADUATORIA RIPESCAGGI:
La Serie D ha espresso i suoi verdetti. Dopo le promozioni di 9 nuove compagini, sono terminati anche i playoff nei 9 gruppi che compongono la Serie D. Le 9 vincitrici degli spareggi entreranno nella graduatoria che stabilisce chi potrà ambire al ripescaggio in Lega Pro. Non è ancora chiaro se vige il criterio dell’alternanza, nell’elenco, tra le vincenti dei play-off di Serie D e le retrocesse dalla terza serie.

In attesa del criterio economico che regolerà i ripescaggi, è stata stilata la classifica delle prime posizioni per quanto riguarda le società dilettantistiche, sulla base dei coefficienti diramati in precedenza dalla Lega Nazionale Dilettanti:

Ciliverghe Mazzano 2,14
Triestina 2,11
Rieti 2,08
Rende 1,94
Massese 1,88*
Nocerina 1,88
Imolese 1,85
Gozzano 1,73
Vis Pesaro 1,65
* Massese al quinto posto perchè meglio classificata durante la stagione regolare nel girone di competenza rispetto alla Nocerina. Se anche vi fosse stata parità in questo dato, la Massese è messa meglio nella Coppa Disciplina.

Graduatoria perdenti finali play off:

Trastevere 2,14
Cavese 1,94
Varese 1,85*
Virtus Bergamo 1,85
Savona 1,82*
L’Aquila 1,82
Delta Rovigo 1,79
Olympia Agnonese 1,59
Virtus Vecomp Verona 1,55
* Varese e Savona meglio posizionate in classifica durante la regular season.


Bonus: Alla squadra classificatasi al primo posto del girone per il concorso “Giovani D Valore”, sarà aggiunto al quoziente punti un bonus di 0,10; alle squadre classificatesi al secondo e terzo posto di ciascun girone per il Concorso “Giovani D Valore”, sarà aggiunto al quoziente punti un bonus di 0,05 (In attesa della classifica finale dei Giovani D Valore, all’ultimo aggiornamento della stessa nessuna squadra ora vincente dei play off risulta essere nei primi tre posti della suddetta graduatoria).
CRITERI RIPESCAGGI 2017/2018
Il Consiglio Federale

– ravvisata la necessità di stabilire i criteri e le procedure per l’integrazione degli organici in ambito professionistico per la stagione sportiva 2017/2018;

visto l’art. 27 dello Statuto Federale delibera di fissare i criteri e le procedure per l’integrazione degli organici dei Campionati Professionistici 2017/2018.

CRITERI E PROCEDURE PER L’INTEGRAZIONE DEGLI ORGANICI DEI CAMPIONATI PROFESSIONISTICI 2017/2018

In caso di vacanza di organico nei Campionati professionistici 2017/2018, determinatasi all’esito delle procedure di rilascio delle Licenze Nazionali per l’ammissione al relativo campionato o determinatasi per revoca o decadenza dalla affiliazione, l’integrazione degli organici avverrà, con delibera del Consiglio Federale, secondo i criteri e le procedure di seguito trascritte.

A3) Per il ripescaggio al Campionato di Lega Pro – Divisione Unica 2017/2018, in caso di vacanza di organico, saranno ammesse in ordine alternato una società che abbia disputato il Campionato di Interregionale nella stagione sportiva 2016/2017, seguendo la graduatoria predisposta dalla L.N.D., secondo apposito regolamento approvato dal Consiglio Federale ed una società retrocessa dalla Lega Pro – Divisione Unica. Per le società retrocesse dalla Lega Pro – Divisione Unica, ai fini del ripescaggio, sarà formata una graduatoria così formulata:

– società perdente il play-out del Campionato di Lega Pro – Divisione Unica, che ha conseguito il miglior punteggio in classifica, tra i tre gironi, al termine della regular season del Campionato di Lega Pro – Divisione Unica (2016/2017) 9 punti

– società perdente il play-out del Campionato di Lega Pro – Divisione Unica, che ha conseguito il secondo miglior punteggio in classifica, tra i tre gironi, al termine della regular season del Campionato di Lega Pro – Divisione Unica (2016/2017) 8 punti

– società perdente il play-out del Campionato di Lega Pro – Divisione Unica, che ha conseguito il terzo miglior punteggio in classifica, tra i tre gironi, al termine della regular season del Campionato di Lega Pro – Divisione Unica (2016/2017) 7 punti

– società perdente il play-out del Campionato di Lega Pro – Divisione Unica, che ha conseguito il quarto miglior punteggio in classifica, tra i tre gironi, al termine della regular season del Campionato di Lega Pro – Divisione Unica (2016/2017) 6 punti

– società perdente il play-out del Campionato di Lega Pro – Divisione Unica, che ha conseguito il quinto miglior punteggio in classifica, tra i tre gironi, al termine della regular season del Campionato di Lega Pro – Divisione Unica (2016/2017) 5 punti

– società perdente il play-out del Campionato di Lega Pro – Divisione Unica, che ha conseguito il minor punteggio in classifica, tra i tre gironi, al termine della regular season del Campionato di Lega Pro – Divisione Unica (2016/2017) 4 punti

In caso di parità di punti in classifica, al termine della regular season, tra le società partecipanti al play-out del Campionato di Lega Pro – Divisione Unica (2016/2017), prevarrà la società con il maggior numero di vittorie; in caso di ulteriore parità, la società con il maggior numero di reti segnate; in caso di ulteriore parità, la società con il minor numero di reti subite; in caso di ulteriore parità, si procederà a sorteggio.– società classificatasi 20°, che ha conseguito il miglior punteggio in classifica, tra i tre gironi, al termine della regular season del Campionato di Lega Pro – Divisione Unica (2016/2017)

3 punti– società classificatasi 20°, che ha conseguito il secondo miglior punteggio in classifica, tra i tre gironi, al termine della regular season del Campionato di Lega Pro – Divisione Unica (2016/2017)

2 punti– società classificatasi 20°, che ha conseguito il minor punteggio in classifica, tra i tre gironi, al termine della regular season del Campionato di Lega Pro – Divisione Unica (2016/2017)

1 punto In caso di parità di punteggio in classifica, al termine della regular season, tra le società sopra citate, prevarrà la società che ha vinto più gare; in caso di ulteriore parità, la società che ha segnato più reti; in caso di ulteriore parità, la società che ha subito meno reti; in caso di ulteriore parità, si procederà a sorteggio.

B) Tradizione sportiva della città (valore 25%)La tradizione sportiva della città verrà valutata con l’attribuzione dei seguenti punti:

10 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di Serie A dalla stagione sportiva 1929/30 alla stagione sportiva 2016/2017;

7 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di Serie B dalla stagione sportiva 1929/30 alla stagione sportiva 2016/2017;

4 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di Serie C dalla stagione sportiva 1935/36 alla stagione sportiva 1977/78;

4 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di I Divisione, già Serie C1 dalla stagione sportiva 1978/79 alla stagione sportiva 2013/2014;

4 punti per la partecipazione ad ogni Campionato di Lega Pro Divisione Unica stagioni sportive 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017;

2 punti per la partecipazione ad ogni II Divisione, già Serie C2 dalla stagione sportiva 1978/79 alla stagione sportiva 2013/2014;

4 punti per ogni Scudetto vinto e riconosciuto dalla F.I.G.C. dal 1898;

2 punti per ogni Coppa Italia vinta;1 punto per ogni Supercoppa di LNP vinta;

5 punti per ogni Champions League/Coppa dei Campioni vinta;

3 punti per ogni Coppa delle Coppe vinta;

2 punti per ogni Coppa delle Fiere o UEFA//Europa League vinta.Non verranno computati ai fini della tradizione sportiva le stagioni sportive del 1943/1944, 1944/1945 e 1945/1946.

Alle società appartenenti alle singole griglie di cui alle precedenti lettere A1) A2) e A3) verrà attribuito un punteggio crescente di una unità per società, con valore più basso (1) assegnato alla società che, dalla sommatoria dei punteggi sopra indicati avrà totalizzato il valore più basso, fino ad attribuire il maggior punteggio alla società che, dalla sommatoria dei punteggi sopra indicati, avrà totalizzato il valore più alto. In caso di parità di punti, tra due o più società, prevarrà la società che avrà disputato il maggior numero di campionati di Serie A dalla stagione sportiva 1929/30 alla stagione sportiva 2016/2017; in caso di ulteriore parità, prevarrà la società con il maggior numero di campionati disputati in Serie B; in caso di ulteriore parità, prevarrà la società con il maggior numero di campionati disputati in Lega Pro – Divisione Unica, già Serie C e C1; in caso di ulteriore parità, prevarrà la società con il maggior numero di campionati disputati in Lega Pro – Divisione Unica, già Serie C2; in caso di ulteriore parità si procederà a sorteggio. Per le città sedi di più società, si terrà conto della tradizione sportiva del singolo club, cumulando, per il singolo club, i meriti sportivi conseguiti negli anni anche attraverso soggetti giuridici diversi.

C) Numero medio degli spettatori allo stadio dalla stagione 2011/2012 alla stagione 2015/2016 (valore 25%)Il numero medio degli spettatori allo stadio, va riferito alle gare interne di regular season disputate dalla stagione sportiva 2011/2012 alla stagione sportiva 2015/2016 ed è ottenuto dividendo il totale degli spettatori (paganti e abbonati) risultante dai dati forniti dalla SIAE per il numero totale di incontri di regular season disputati dalla società nel periodo suddetto.

Formazione della classifica – Si terrà conto del quoziente ottenuto con arrotondamento aritmetico alla prima cifra decimale. Alle società appartenenti alle singole griglie di cui alle precedenti lettere A2) e A3) verrà attribuito un punteggio crescente di una unità per società, con valore più basso (1) assegnato alla società il cui numero medio degli spettatori risulti essere più basso, fino ad attribuire il maggior punteggio alla società il cui numero medio degli spettatori risulti più elevato.In caso di parità, tra due o più società, per numero medio degli spettatori, prevarrà la società che nell’ultima stagione sportiva abbia il numero medio degli spettatori più elevato; in caso di ulteriore parità, si procederà a sorteggio.

Al criterio di cui alla lettera A) verrà attribuito un valore pari al 50%;Al criterio di cui alla lettera B) verrà attribuito un valore pari al 25%;Al criterio di cui alla lettera C) verrà attribuito un valore pari al 25%. Pertanto la classifica finale si otterrà utilizzando la seguente formula:punteggio classifica finale x 0,5 + punteggio tradizione sportiva x 0,25 + punteggio numero mediospettatori x 0,25.In caso di parità di punteggio nella classifica finale, prevarrà la società che ha ottenuto la concessione della Licenza Nazionale nel termine dell’11 luglio 2017. Qualora permanga ancora una situazione di parità, prevarrà la società meglio classificata secondo il criterio di cui alla lettera A).

D1. Le società non ammesse ai Campionati 2017/2018 saranno computate esclusivamente ai fini della redazione della classifica finale, essendo precluso alle stesse il ripescaggio e la partecipazione al campionato

.D2. Le società ripescate nelle ultime cinque stagioni sportive in qualsiasi Campionato professionistico saranno computate ai fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dal ripescaggio.

D3. Le società che hanno subito sanzioni per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse, scontate nelle stagioni 2015/2016 e 2016/2017, nonché le società che, al momento della decisione sui ripescaggi, abbiano subito sanzione per illecito sportivo e/o per violazione del divieto di scommesse da scontarsi nella stagione 2017/2018, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dal ripescaggio.

D4. Le società che hanno scontato nelle stagioni sportive 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017 sanzioni per il mancato pagamento, nei termini prescritti, degli emolumenti dovuti ai tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo o delle ritenute IRPEF, o dei contributi INPS o del Fondo Fine Carriera relative ai suddetti emolumenti, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dal ripescaggio.

D5. Le società a cui è stato attribuito nelle stagioni 2014/2015, 2015/2016, 2016/2017 il titolo sportivo ai sensi dell’art. 52, comma 3, delle NOIF, nonché le società a cui venisse attribuito il titolo sportivo nella stagione 2017/2018 in virtù della medesima disposizione, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dal ripescaggio.

Le società, per essere ripescate, dovranno versare un contributo straordinario alla F.I.G.C., che non potrà essere inferiore:

– ad euro 300.000,00 (trecentomila/00) per il ripescaggio nel Campionato di Lega Pro – Divisione Unica.

Le società, per essere ripescate nel Campionato di Lega Pro – Divisione Unica Pro dovranno altresì depositare presso la Lega Italiana Calcio Professionistico l’originale della garanzia a favore della medesima Lega, a garanzia degli emolumenti dovuti nella stagione 2017/2018 ai tesserati, ai dipendenti ed ai collaboratori addetti al settore sportivo, secondo il modello tipo reso noto dalla F.I.G.C. con il Comunicato Ufficiale n. 122/A del 20 febbraio 2017, dell’importo di euro 200.000,00, rilasciata da Banche che figurino nell’Albo delle Banche tenuto dalla Banca d’Italia, dai soggetti iscritti nell’Albo di cui all’art. 106 del T.U.B., dalle società assicurative iscritte nel relativo Albo IVASS ed autorizzate all’esercizio del ramo 15 (cauzioni) di cui all’art. 2, comma 3 del Codice delle assicurazioni private, con rating Baa2, se accertato da Moody’s o BBB se accertato da Standard & Poor’s o BBB se accertato da Fitch o rating di pari valore se accertato da altre agenzie globali. Le società, per essere ripescate, dovranno ottenere la Licenza Nazionale relativa al campionato per il quale chiedono il ripescaggio. Ai fini del ripescaggio, non saranno ammesse deroghe sui Criteri Infrastrutturali fissati dalle Licenze Nazionali.

Con successivo Comunicato Ufficiale saranno stabiliti i termini e le procedure per richiedere il ripescaggio.

Tratto daa PADOVA CALCIO


Variati a Vi.Fin.:  "Trovate l'accordo"

Vicenza, 22.6.17
VICENZA. «Trovate l’accordo per salvare il Lane, non buttate 115 anni di storia». Il sindaco Achille Variati torna a rivolgersi ai soci di VI.Fin., la società che detiene la proprietà del Vicenza Calcio, a pochi giorni dalla scadenza per effettuare i pagamenti necessari per garantire l’iscrizione al prossimo campionato e per procedere successivamente con l’ipotesi di nuovi scenari societari per salvare il Lane»«Nelle ultime settimane mi sono confrontato più volte con i soci
di Vi.Fin. e ho registrato la volontà da parte di tutti di trovare una soluzione - dice Variati -. Ora bisogna passare concretamente dalla parole ai fatti e serve quindi uno sforzo finale per trovare le risorse economiche necessarie per garantire un futuro al Vicenza Calcio».

«L’ho detto qualche giorno fa e lo ribadisco oggi - prosegue Variati - questo è il momento della responsabilità. La responsabilità che sta caratterizzando la politica vicentina con l’amministrazione comunale e i consiglieri di maggioranza e opposizione che, senza divisioni, polemiche e strumentalizzazioni, stanno mostrando grande attenzione per le sorti del Vicenza Calcio. La responsabilità che stanno mostrando i tifosi biancorossi che non hanno mai abbandonato la squadra nei momenti difficili e hanno contenuto delusione, rabbia e preoccupazione per il futuro entro i limiti, dimostrando maturità ed evitando degenerazioni che si sono registrate in altre piazze in momenti di tensione simili. Maturità e responsabilità dimostrate nelle ultime ore anche dai tifosi più passionali della Curva Sud che tra l’altro hanno pubblicamente preso posizione per condannare il grave episodio di sabato scorso quando un ragazzo di colore è stato aggredito durante la festa della curva».

«I tifosi biancorossi stanno dimostrando quotidianamente quanto importante sia il Vicenza Calcio in termini di passione, tradizione, identità e orgoglio - conclude Variati -. Adesso tocca a voi soci di Vi.Fin. trovare la soluzione finanziaria per poter iscrivere il Vicenza al campionato, condizione necessaria per poter poi delineare i nuovi scenari societari. Diversamente, un fallimento rappresenterebbe una macchia indelebile».
Tratto dal Giornale di Vicenza

giovedì 25 maggio 2017

20° anniversario Coppa Italia 1997


Il Vicenza Calcio comunica che i biglietti per la partita commemorativa del 

20° anniversario “Coppa Italia 1997”

 in programma il 29 maggio, alle ore 20.30

sono in vendita on line (listicket.com) e presso i seguenti punti del circuito Listicket:

- CCCB, via Schio, 2 – Vicenza

- Tabaccheria Sella, corso San Felice e Fortunato, 360 – Vicenza

- Tabaccheria Veller, viale Trieste, 252 – Vicenza

- Bar Tabaccheria allo Stadio, Via Natale del Grande – Vicenza

- Viale Venezia, 26 – Bassano del Grappa

- Via Matteotti, 4 – Montecchio Maggiore

- Bar Stazione, piazza Matteotti 1/3 – Thiene

- Tabaccheria “Il Cardinale”, via Cardinale de Lai, 57 – Malo

I prezzi dei tagliandi sono di euro 5,00.

Gli orari di apertura al pubblico del Centro Coordinamento sono i seguenti: 
dal lunedì al venerdì (ore 9.30-12.00). 
Il Centro Coordinamento sarà aperto anche il giorno della partita dalle ore 17.00.

Tratto da Vicenza calcio

Perchè la Storia del mitico LANEROSSI deve continuare,
e non rimanere un solo ricordo. 
Abbiamo un meraviglioso pubblico che segue le partite in casa, in trasferta e da casa
un tifo che ha legato il proprio Cuore alla mitica "R"

Desideriamo ardentemente che qualcuno di importante rilevi la società
per far onore ai personaggi importanti che si sono susseguiti nel tempo
e riportare il Vicenza ai massimi livelli che merita!

VIDEO della protesta degli ultras che hanno sospeso l'ultima partita di campionato in casa contro lo Spezia e perduta ogni occasione di salvezza in serie B

giovedì 9 marzo 2017

VICENZA CALCIO: 115° anniversario della fondazione

9 marzo 2017

Tanti auguri Vicenza Calcio. Oggi il Club compie 115 (centoquindici) anni. 
La data del 9 marzo 1902 identifica infatti la fondazione dell’allora Associazione Calcio Vicenza.
Una storia fatta di uomini e di grandi calciatori, di centinaia di partite, di emozioni e di autentica e incrollabile passione.
Buon compleanno vecchio Lane! 






giovedì 2 marzo 2017

L’incanto del Real Vicenza





L’incanto del Real Vicenza


1977/78: Gli uomini di G.B. Fabbri stupiscono l’intera penisola con un calcio spettacolare mai visto giocare prima da una provinciale.


PROLOGO

Al termine della stagione 1974/75 il Lanerossi Vicenza precipita in serie B, un evento, considerando la permanenza record di ben venti anni nella massima serie, il più delle volte condita da salvezze all’ultima giornata. Ma questa volta il miracolo atteso dai tifosi non c’è, la politica del compra-valorizza-vendi che tanto bene aveva svolto il presidente Giussy Farina non riesce a dare i propri frutti e la squadra che scende di categoria è ormai vecchia, svalorizzata e non più avezza al clima infernale della serie cadetta.A guidarla nella nuova ed inedita avventura, ancora il “filosofo” Scopigno, che aveva rilevato Puricelli nella stagione precedente non riuscendo però nell’impresa di salvare i biancorossi. L’inizio in serie B è stentato oltre ogni previsione, e per di più Scopigno dopo poche giornate si ammala gravemente ed è costretto a passare la mano a Cinesinho, che riuscirà a condurre il Lanerossi ad una sofferta salvezza, dopo aver intravisto lo spettro della serie C.

      L’ARRIVO DI GIBI’

La squadra dei sogni parte lunga, dalla Serie B della stagione ’76-77, e nasce tra i mugugni di una piazza che attendeva nomi altisonanti dalla campagna acquisti e si trova di fronte un pugno di ragazzi e un tecnico dalle idee moderne e poco tranquillizzanti. Si chiama Giovan Battista Fabbri, il timoniere: uno che dei grandi nomi se ne infischia perché punta sul collettivo e che ha appena subito una bocciatura cadendo in C con il Piacenza. I nuovi acquisti del presidente Giussy Farina, che deve preoccuparsi anche di far quadrare il bilancio, si chiamano Paolo Rossi, Salvi, Cerilli. A Vicenza c’è malumore. Cerilli è noto solamente perchè ha fallito clamorosamente nell’Inter, dove in tanti, Fraizzoli in primis, lo vedevano come il nuovo Corso ma dove in due stagioni racimola solamente diciannove presenze per una sola rete.
Salvi invece ha già 31 anni e una vita alle spalle con la maglia della Sampdoria, insomma non proprio un giovane in cerca di successo nei campi infuocati della serie B. Per finire, Paolo Rossi. Uno scarto della Juventus che anche a Como faceva panchina (sei presenze e zero reti la stagione 75/75) e che Boniperti riesce a dirottare in comproprietà a Vicenza. Non bastasse, il vecchio bomber Sandro Vitali si impenna, né combina un’altra delle sue e molla il ritiro e il calcio lasciando i tifosi nel panico.

RITORNO IN A

Sarà un inferno, prevedono le cassandre. Non bastasse, alla prima di campionato i biancorossi cedono per 2-0 di fronte ad un non irresistibile Avellino.E invece la stagione è d’oro: corroborato da tre vittorie consecutive, Fabbri indovina le potenzialità di Rossi, che durante la stagione si guadagna la convocazione nell’Under 21, e il suo Vicenza mette in mostra un gioco raffinato, moderno, con Paolino alla guida di un gruppo che non sbanda (quasi) mai. Nei momenti di stanchezza affiora nella tifoseria una punta di insofferenza, ma anche se la squadra a lungo andare concede sempre meno allo spettacolo, anche se finisce in affanno, la Serie A è riconquistata. A Vicenza esplode un carnevale fuori stagione, Corso Palladio è una bolgia di allegria ed entusiasmo. Paolo Rossi ha segnato 21 reti, è il capocannoniere della serie cadetta ed è già un pezzo pregiato per il mercato ma Farina lo convince (aumentandogli l’ingaggio, da 8 a 50 milioni) a restare per affrontare insieme la grande avventura della serie A.E il Real Vicenza di Gibì Fabbri si affaccia alla Serie A con le pile ancora cariche, l’adrenalina a mille e una dannata voglia di stupire il calcio italiano. Giussy Farina, che a fine stagione aveva annunciato il ritiro, non trova acquirenti per la sua creatura «costruita spendendo un pugno di lenticchie e che oggi ha quadruplicato il suo valore». Cosi il presidente fa marcia indietro e resta alla guida del gruppo.

LA CORTE DEI MIRACOLI

Franco Cerilli
La stagione però parte malissimo, peggio della precedente. Un incolore 0-0 al Bentegodi per il derby veneto bagna il ritorno dei biancorossi in serie A, seguito da due sconfitte interne contro Inter e Torino. D’accordo, il calendario non è amico, anche perchè alla quarta di campionato i biancorossi ne buscano tre dal Milan a San Siro, ma anche in quella che avrebbe dovuto essere la gara del riscatto, al Menti contro un timidissimo Pescara, Il Vicenza fatica a contenere la gara sul pareggio. Tre sconfitte e due pareggi nelle prime cinque giornate. Farina si guarda intorno, interroga Fabbri sul da farsi per il mercato di riparazione autunnale e sull’attuale schema di gioco dei biancorossi, che nonostante le due punte (Rossi e Vincenzi) fa una fatica terribile a trovare la via della rete.La risposta sta nel campionato precedente: riprendere in mano gli schemi sbarazzini e arroganti utilizzati nell’anno della promozione e giocarsi li tutto per tutto a viso aperto anche in serie A.
Contro-ordine è quindi il rimedio: da Monza in cambio di Vincenzi rientra in fretta e furia Cerilli, mai ambientato e fuori fase, e da Como arriva un certo Mario Guidetti, oscuro mediano con alle spalle una manciata di presenze in serie A e pure non proprio giovanissimo.
Fabbri a Bergamo per la sesta di campionato sa di giocarsi la panchina. Niente doppia punta, Rossi solo in avanti con Filippi e Cerilli sulle fasce, Faloppa e Salvi a centrocampo e Guidetti sulla mediana davanti alla difesa e pronto per improvvise proiezioni offensive. Dietro, Callioni Prestanti e Lelj, coperti dal magnifico e sfortunato libero Carrera (un’altra scommessa di G.B.), coprono l’ottimo Ernesto Galli in porta (uno dei pochi portieri a giocare ancora senza guanti…).

Al 32′ L’Atalanta si porta in vantaggio con Rocca ed a questo punto il Vicenza si trova di fronte ad un bivio. La strada giusta la indica Guidetti, che 6 minuti dopo pareggia i conti con un incursione delle sue. I ragazzi di Fabbri ci credono, il gioco si fa spumeggiante come nelle migliori giornate della stagione precedente, Rossi al 46′ porta in vantaggio i suoi e al 51′ addirittura è 3-1 ancora Guidetti. Finirà 4-2 con un apoteosi biancorossa e la ferma convinzione tra i giocatori che anche in serie A c’è posto per loro. Convinzione che la domenica successiva si consolida quando al Menti arriva la Lazio: 2-1 finale con ancora Rossi in rete e stoccata finale dello stopper Prestanti.
La stampa inizia ad accorgersi dell’armata di Fabbri, Paolo Rossi inizia a guadagnarsi le prime pagine dei giornali, Fiorentina e Roma sono castigate rispettivamente per 3-1 e 4-3 con due doppiette di Paolino e tanto, tanto bel gioco.
Contro la Roma sono addirittura fuochi d’artificio con Ernesto Galli che al 90′ para un rigore all’ex Agostino Di Bartolomei consentendo al Lanerossi di portarsi al terzo posto in classifica.Piccolo break allo Zaccheria con un tenace Foggia (1-1 finale) e via ancora con altre due vittorie (Bologna e Genoa). Al termine della dodicesima giornata la classifica recita: Milan e Juventus 17 punti, Lanerossi Vicenza 16 punti. Clamoroso.Fabbri è guardato con invidia dai suoi colleghi: come può una provinciale, piena fra l’altro di scarti di altre società, essere così sfrontata, votata all’attacco in qualsiasi campo d’Italia?La piccola rivoluzione del Vicenza sta tutta nella convinzione che G.B. riesce ad infondere ai suoi, giocarsela tutta sempre e dovunque, costruire e non distruggere.Dispone inoltre del miglior esterno del campionato, un Roberto Filippi già trentenne, con alle spalle 3 gettoni con il Bologna nel 72/73 e poi tanta serie C, che per la prima volta, sotto la guida di Fabbri, si dimostra all’altezza della Serie A e regala alla squadra idee precise, rabbia agonistica, chilometri e sudore, continuità.
31-12-1977 GENOA-L.R.VICENZA 1-2
Ma il vero crack è lui, Paolo Rossi, già idolo di tutti, già fenomeno mediatico nonostante la sua estrema riservatezza e il suo volto pulito da bravo ragazzo.Nel girone di ritorno il Lanerossi non è più una sorpresa. Tutti si aspettano il crollo dei ragazzi di Fabbri, che invece danno dimostrazione di grande maturità, imparando a gestire meglio le partite e tirando il freno a mano quando ce n’è bisogno. Alla 28a un clamoroso 4-1 al Napoli (doppietta di Faloppa) mantiene il Vicenza a quattro punti dalla Juve che va facile sul Pescara (2-0) e mette praticamente la parola fine al campionato.
La domenica successiva, 3-1 al Perugia (ancora due gol di Rossi) e gran finale al Comunale di Torino dove la Juventus festeggia lo scudetto dando vita assieme agli uomini di G.B. ad un match spettacolare. Due volte in vantaggio con Bettega e Boninsegna, la Signora si fa raggiungere in entrambe le occasioni, prima della stoccata decisiva di Penna Bianca per il 3-2 finale.Sugli allori, proprio Bettega e Rossi, che saranno protagonisti assieme neanche un mese dopo in Argentina con la Nazionale di Bearzot.

CONSUNTIVO

Il campionato di Serie A ’77-78 è finito e da queste parti, ma non solo, passerà alla storia. Cosa chiedere di più? Rossi, definitivamente esaltato dal gioco di Fabbri, va oltre i suoi limiti: 21 ne aveva segnate in Serie B, arriva a 24 nel campionato dei “grandi”, conquistando il titolo di re dei marcatori e la maglia azzurra nella Nazionale di Bearzot. La squadra non arriva mai a minacciare la Juventus Campione d’Italia, ma chiude la stagione dei sogni al secondo posto (che oggi varrebbe Champions League), miglior piazzamento della sua storia. Grazie a Gibì (vincitore del Seminatore d’Oro), grazie ai gol di Rossi, grazie al collettivo. E anche grazie a un piccolo grande uomo che diventa l’anima del centrocampo biancorosso, quel Roberto Filippi che risulterà eletto come miglior giocatore del campionato. Giussy Farina è alle stelle e il suo entusiasmo sta scritto sulla busta con cui riscatta Paolo Rossi dalla Juve con un’offerta di due miliardi, seicento milioni e cinquecentodiecimila lire. Una pazzia d’amore, che costerà molto cara. Dirà Giussy Farina: «Mi vergogno, ma non potevo farne a meno: per vent’anni il Vicenza ha vissuto degli avanzi. E poi lo sport è come l’arte, e Paolo è la Gioconda del nostro calcio…»

EPILOGO

Nonostante le partenze (per coprire li riscatto di Rossi) di due colonne come Lelj (Fiorentina) e soprattutto Filippi (Napoli), Gibì Fabbri mette in guardia un ambiente in euforia, ma nessuno l’ascolta. Così, dopo la stagione della gloria arriva quella del dolore. Dolore anche fisico, come quello di Paolo Rossi, ora diventato Pablito dopo l’avventura in Argentina. Contro il Dukla in Coppa Uefa il ceco Macela lo mette fuori uso per il match di ritorno (con conseguente eliminazione) e per le prime giornate del campionato 78/79. Il Lanerossi stenta, senza Pablito e senza le sgroppate di Filippi sembra perso, inerme.All’ottava giornata è ultimo in classifica assieme al Verona.
Il rientro di Rossi e l’assestamento progressivo della squadra rimettono le cose a posto, a tratti si rivede lo spettacolare gioco della stagione precedente tanto che a sei giornate dal termine sono proprio sei i punti di vantaggio sulla terz’ultima. All’orizzonte una salvezza tranquilla ed onorevole, quindi.Imprevedibile, arriva invece il crollo, nervoso e fisico, degli uomini di G.B. Quattro sconfitte consecutive fanno ricadere il Vicenza nelle zone basse e la squadra si fa trovare impreparata e incapace di ritrovare le energie psicofisiche per evitare il baratro.A Bergamo (dove l’anno precedente era iniziata la svolta…) nell’ultima giornata uno spento Vicenza si fa travolgere dall’Atalanta, ed è di nuovo serie B.
Un ciclo si è concluso, rimarrà invece per sempre la favola del Real Vicenza.
TRATTO DA STORIE DI CALCIO
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