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lunedì 20 febbraio 2017

Buon 50° compleanno, Roberto Baggio!

Buon compleanno, Roberto Baggio!
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“Tanti auguri da tutti i tifosi del mondo, in particolare da noi Vicentini che ti abbiamo sempre nel cuore
Caldogno - Vicenza, 18  febbraio 2017
Tanti auguri di Buon 50° compleanno da tutti i tifosi del mondo, da tutte le squadre in cui hai lasciato la tua magia, e soprattutto da noi Vicentini che ti abbiamo allevato e che ti abbiamo sempre nel Cuore. AUGURI!
Roberto Baggio (Caldogno, Italia, 18 febbraio 1967) con la maglia del Vicenza.
Attaccante o trequartista dotato di una tecnica sopraffina, eccelleva soprattutto nel dribbling. Baggio era un giocatore astuto ed esplosivo, quasi inarrestabile quando partiva palla al piede. Specialista dei calci piazzati e in possesso di un innato fiuto per il gol, oltre che di un’ottima visione del campo e di un tiro potente e preciso.
Amatissimo dagli appassionati di calcio di tutta Italia e di tutto il mondo, ma non dagli allenatori che mal tolleravano la sua popolarità e ne mortificavano lo spirito facendolo giocare fuori ruolo o con compiti tattici inadeguati.
Il suo periodo d’oro: 1993/1994 quando vince il Pallone d’Oro e trascina di peso l’Italia alla finale di USA 94, dove sbaglia uno dei rigori finali.
Wikipedia: Roberto Baggio
10 piu bei gol di Roberto BAGGIO (oltre 2 milioni visualizzazioni)
The best goal of Roberto Baggio: the genius of italian soccer story
Roberto Baggio Best Goals Ever
Roberto Baggio - Dribbling Compilation
Roberto Baggio 50 anni e una carriera in 1 minuto
ARTICOLI:
Vicenza, i 50 anni di Roberto Baggio: un normalissimo uomo eccezionale
Roberto Baggio compie 50 anni. Vi proponiamo parte del fondo scritto nell’edizione di ieri del Corriere del Veneto da Daniele Rea, che tratteggia il ritratto di “un normalissimo uomo eccezionale”. Il resto dell’articolo lo trovate sul quotidiano: “(…) Roby Baggio, un normalissimo uomo eccezionale. Eccezionale in campo, eccezionale fuori. Un disegno fuori scala, in tutto e per tutto. Sorridente quasi sempre, capace però di tirare fuori l’ironia più tagliente al momento giusto.(…) Uno che ha fatto cose incredibili con il pallone tra i piedi ma che, chissà perché e chissà come, viene ricordato anche per i suoi (pochi in verità) flop. Uno per tutti, il rigore calciato alto e male a Pasadena nelle finale mondiale contro il Brasile. Nessuno o quasi ricorda il suo shoot a pochi frammenti dalla fine del secondo tempo supplementare: fosse entrato, e bastava tanto così, ti saluto futbol bailado. Fuori scala, Roby. Anche quando, con la casacca del Brescia, ha salutato il calcio giocato: ciao pallone, ti saluto, ti saluto con tanti giri di campo e la mano ad omaggiare i tifosi. E pazienza se il giornalista che mi sta intervistando deve corrermi a fianco con penna e taccuino rischiando le coronarie: prima la gente, poi tutto il resto. Quante cose nella vita di Roby Baggio, il buddhismo tra le tante (…)  Un mito che si meraviglia di essere tale, un mito perché figlio di un’epoca tanto vicina ma tanto lontana, dove non c’era un twitter a segnalare ogni sbadiglio, un post su Fb o sui social. Un mito lontano come è giusto che sia, perché gli idoli devono sempre restare al loro posto, ma anche molto vicino. Perché quel ragazzo di Caldogno ha compiuto 50 anni ma continua a sorridere alla vita”.
Tratto da TRIVENETOGOAL



Roberto Baggio: 5 gol per la Storia del calcio

E' uscito per l'ultima volta dal campo di gioco il 9 maggio 2004 per entrare nella Storia del calcio. Roberto Baggio, che ha tirato i primi calci nel cortile di casa, a Caldogno, è stato votato dai lettori de La Gazzetta dello Sport come "giocatore più amato" e smuove ancora folle di tifosi in tutto il mondo
Roberto Baggio: 5 gol per la Storia del calcio
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Il primo gol in biancorosso 
Nel 1983 il Vicenza calcio aveva già considerato recuperate le 500 mila lire spese qualche anno prima per l'acquisto di Baggio dalla squadra del suo paese, il Caldogno. Arrivato nelle giovanili biancorosse a 13 anni, infatti, l'attaccante si era dimostrato particolarmente prolifico segnando 110 reti in 120 presenze. La prima da professionista arriva il 30 novembre in Coppa Italia. Baggio segna al 123' il 4 a 1 contro il Legnano.
Roberto Baggio: 5 gol per la Storia del calcio
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Davanti al più grande di tutti
10 maggio 1987, la Fiorentina ha atteso Baggio per due anni a causa dei tanti infortuni (una costante nella sua carriera), lui risponde alla chiamata nel momento decisivo. Ai viola contro il Napoli di Maradona serve almeno un pareggio per salvarsi. L'uno a uno arriva proprio dai piedi di Baggio che disegna una punizione imprendibile. Quella sera sotto il Vesuvio si festeggia lo scudetto, ma tifosi della Fiorentina applaudono per la prima volta con convinzione il loro nuovo idolo. 
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Roberto Baggio: 5 gol per la Storia del calcio
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In Europa
Cambia la maglia non cambia il protagonista che si fa conoscere in tutta Europa. Correva l'anno 1993, la Juventus arriva in finale di coppa Uefa battendo il Paris Saint-Germain di Weah. La vecchia signora era andata in svantaggio ma Baggio firma la doppietta che vale la finale. Contro il Borussia Dortmund si ripeterà ancora portando la squadra di Trappattoni ad alzare la coppa. Il secondo gol delle semifinale, però, è una perla su punizione da vedere e rivedere. Raffaello, come Agnelli soprannominò il numero 10 dipinge il suo capolavoro al 90' scaduto. Anche grazie a quella magia Baggio viene premiato con il pallone d'oro. 
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Roberto Baggio: 5 gol per la Storia del calcio
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Il congedo dalle "grandi"
Dopo aver vestito la maglia di Juventus e Milan, Baggio arriva alla corte di Moratti, impegnato nell'ennesima rifondazione. Nel 1998 i cambi alla guida dell'Inter si susseguono in modo schizofrenico (sono 4 gli allenatori a saltare), fino all'arrivo di Lippi. Tra il futuro tecnico della nazionale campione del mondo e Baggio non corre, però, buon sangue e il numero dieci finisce spesso in panchina, tanto che alla fine della stagione 1999 l'addio alla maglia neroazzura è quasi scontato. Resta da giocare, però, un'ultima gara: lo spareggio per l'ultimo posto disponibile in Champions tra Parma e Inter. Baggio viene preferito a Recoba e segna una storica doppietta. Il primo gol è da posizione molto angolata, tutti si aspettano un cross ma il condino spedisce la palla all'incrocio dei pali. In porta c'è un incredulo Buffon. 

Roberto Baggio: 5 gol per la Storia del calcio
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Il gol non segnato
Baggio partecipa a tre mondiali e illumina la Nazionale azzurra (27 le reti totali). Eppure la sua immagine resterà per sempre legata ad uno dei momenti più tristi del calcio italiano: la finale dei Modiali del 1994. Quell'edizione iniziò con un rigore sbagliato, quello della cantante Diana Ross durante l'inaugurazione del Mondiale, e per gli azzurri si concluse tragicamente nello stesso modo. Al Rose Bowl di Pasadena, contro il Brasile dagli undici metri sbagliano in due: Massaro (tiro parato da Taffarell) e Roberto Baggio. Il suo rigore si alza sopra la traversa e diventa una delle immagini televisive più viste e ricordate al mondo. Fortunatamente, "non è da questi particolari che si giudica un calciatore..."
TRATTO da VICENZATODAY

Roberto Baggio :: Notizie su VicenzaToday
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  • Buon compleanno, Roberto Baggio!

    Buon compleanno, Roberto Baggio!

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    TRATTO da VICENZATODAY

    "Auguri, campione": l’omaggio dei social a Baggio

    Tutte le squadre con cui ha giocato, dal Vicenza al Brescia, hanno mandato un messaggio a Roby nel giorno del suo 50° compleanno. Anche la Nazionale, l’Assocalciatori, Maldini, Vieri, Zanetti, Del Piero e Totti hanno partecipato alla festa per il Divin Codino

    TRATTO DA SPORT.SKY


    Roberto Baggio compie 50 anni: ha unito il mondo del calcio

    Oggi il divin codino compie 50 anni. E' partito da Caldogno, si è fatto amare da Pelé, Maradona e Rivera ed è stato vicino a Borgonovo. Ora vuole far crescere i giovani, con i valori con cui è cresciuto lui

    TRATTO dalla GAZZETTA DELLO SPORT

    Roby Baggio: gli auguri delle ex squadre 
    Roberto Baggio è rimasto ed è sempre nel cuore di tutti i tifosi, in particolare di quelli delle squadre nelle quali ha militato. Nel giorno dei suoi 50 anni sono tanti, attraverso i social, gli auguri indirizzati al Divin Codino di Caldogno. A partire proprio dalle sue ex squadra. «Auguroni Roberto BaggioOfficial! #50 #Baggio #happybirthday #WeAreVicenzaCalcio #ForzaLane #Lanerossi #RobertoBaggio #buoncompleanno» quelli del Vicenza, la sua prima squadra dove ha mosso i primi passi prima di approdare alla Fiorentina. In maglia biancorossa, Baggio ha giocato per tre stagioni (’82-’85) in C1 con complessive 47 presenze e 16 gol. Ed anche da Firenze, dove è rimasto 5 stagioni (1985-1990) con 136 presenze 55 reti, arrivano auguri speciali, in particolare da Giancarlo Antognoni che riconosce come «se fosse rimasto avrebbe usurpato ’il mo regnò, ma ha comunque lasciato un ottimo ricordo».

    «In bianconero hai fatto innamorare tutto il mondo. Tanti auguri per i tuoi 50 anni, Roby #Baggio!» è il messaggio della Juventus
    con cui il vicentino ha giocato dal 1990 al 1995 per cinque stagioni ben 200 gare segnando 115 reti. E poi il Milan (1995-1997) con 67 gare e 19 gol che scrive «Il tempo passa, ma una leggenda non passa mai. Auguri!». Non poteva mancare il Bologna, dove Baggio disputò una sola stagione (1997-1998) giocando 33 gare e segnando 23 gol:«Buon compleanno a Roberto Baggio #Baggio50» il tweet della società felsinea con un link che rimanda ad un video dove si possono ammirare tutti i gol in maglia
    rossoblù. «Tanti auguri Roberto #Baggio! L’omaggio al campione universale per i suoi 50 anni» è l’augurio dell’Inter, società in cui ha
    militato per due stagioni (1998-2000) totalizzando 59 gare e 17 gol. Infine, gli auguri dell’ultima squadra di Baggio, il Brescia,
    con cui ha chiuso la carriera giocando per quattro stagioni (dal 2000 al 2004) giocando complessivamente 101 gare e segnando 46
    gol:«Hai disegnato calcio e ci hai fatto innamorare. Tanti auguri per i tuoi 50 anni Roby #Baggio, immenso campione» scrivono le
    rondinelle sul proprio account twitter. Non mancano neppure gli auguri «istituzionali» come ad esempio quelli del Coni:«Ci sono i campioni e poi ci sono i fuoriclasse. Buon compleanno alla leggenda del calcio Roberto #Baggio» si legge sull’account twitter del comitato olimpico nazionale italiano. Ed anche il presidente Malagò si è unito alla celebrazione:«Auguri Roberto! Lo sport italiano abbraccia il grandissimo campione per i suoi 50 anni... E per le magie che ha regalato all’Italia». Anche la Nazionale italiana (Figc) si unisce al coro degli auguri rimandando con un tweet ad un articolo in cui ricorda la sua carriera e postando il video del suo primo gol in Nazionale. «Oggi compie 50 anni una leggenda del calcio italiano, Pallone d’oro nel 1993: il »Divin Codino« Roberto #Baggio! Tanti auguri campione!» Scrive infine la serie A Tim.
    TRATTO DAL GIORNALE DI VICENZA

    Speciale 50 anni di Roberto Baggio: gli auguri di autorevoli giornalisti

    Nel giorno del compleanno del Divin Codino riportiamo gli auguri di chi le sue gesta le ha seguite dall’altra parte: non sul campo ma ai microfoni

    Italo Cucci: “In molti spendono belle parole per i tuoi 50 anni. Io ho voluto ricordare la tua parte dolorosa perché hai attraversato nella tua vita un immenso campo minato. Dal quel 5 maggio famoso (si parlò di fine carriera) hai avuto diversi traumi a cui si sono aggiunte le varie ostilità da parte degli allenatori: Sacchi, Lippi e Ulivieri. Zoff ti tolse dalla Nazionale per lasciare il posto a Totti e Trapattoni ti rifiutò all’Europeo in Portogallo. Montarono una commedia, quella partita amichevole con la Spagna, per farti prendere gli applausi purché ti fossi tolto di mezzo. Hai tramutato i dolori e le offese in una dimensione spirituale planetaria. I paesi asiatici ti adorano per le qualità morali. Una raccomandazione: un uomo come te non può non avere un incarico da parte del Ministero del’Istruzione. Dovresti lavorare con i giovani per educarli attraverso il tuo esempio”
    Gianfranco De Laurentis: “Un bravissimo giocatore difficilissimo da definire. Sei sempre stato diverso da tutti nel modo di affrontare lo sport. Hai pagato il peso iniziale di infortuni gravissimi e ti è mancata una vera connotazione di tifo (forse solo Firenze ti aveva adottato). Anche in Nazionale, a cui hai dato tantissimo, non sei stato capito fino in fondo. Non sei omologo al calcio: questo tuo modo di essere, non so se giusto o sbagliato, ma è sicuramente altro rispetto a tutto il resto”
    Fabrizio Maffei: “Uno dei più grandi calciatori della storia, non solo italiana. Pur avendo vinto poco rispetto al tuo potenziale hai sempre fatto gol decisivi. Hai una statura morale al di fuori della norma. Ti sei sempre contraddistinto per garbo e disponibilità. Geloso della tua privacy, le poche volte che ti concedevi per le interviste dicevi sempre cose intelligenti. La tua è un’immagine pura e cristallina. Il tuo nome è garanzia di stile, classe e fair play”
    Mario Mattioli: “Parlare di te incute sempre un po’ di timore reverenziale per quanto hai saputo regalare al calcio internazionale e per la coerente discrezione che ha sempre accompagnato il tuo cammino anche al di fuori del Campo di Calcio. Ricordo ancora quando sei stato incaricato dalla Federcalcio italiana di rilanciare il Centro tecnico di Coverciano all’indomani del flop al mondiale sudafricano. Non durò molto perché incomprensioni generate dalla poca chiarezza nelle competenze, senza linee di demarcazione precise con gli incarichi di Rivera, di Sacchi e di Albertini ma soprattutto senza che tu stesso fossi investito della necessaria autorità e “potere” per procedere al rinnovamento di una struttura in decadimento. Risultato: dimissioni irrevocabili.
    Tuttavia quello che voglio mettere in evidenza è il tuo grande animo.
    Lascio stare le tue iniziative a scopo benefico che alimentavi in gran segreto: sarebbe semplice e si sconfinerebbe nella fin troppo scontata retorica. Voglio mettere in evidenza invece anche il tuo rispetto per i piccoli sentimenti reciproci di amicizia alimentati da anni di frequentazioni comuni dei Campi di calcio: tu atleta ed io giornalista televisivo; tu alle prese con il pallone, io alle prese con il commento delle tue partite a 90° minuto. Nei tanti anni si è instaurato un rapporto di amicizia anche con mia moglie diventata negli anni collezionista delle varie maglie indossate da Roberto. Nel Campionato 1997/98 avevi giocato nel Bologna dove eri approdato dopo il biennio in chiaroscuro milanista. La classifica del Bologna era a ridosso della zona che regala le competizioni europee trascinato proprio dalle tue grandi partite e gol che alla fine saranno ben 22 in 30 partite.
    Il 19 aprile 1998 al Comunale Dall’Ara arriva proprio il Milan in procinto di disputare la finale di Coppa Italia. Nel giro di Campo che faccio sempre prima dell’inizio ti saluto come al solito ricordandoti che mia moglie – appunto – non ha ancora la tua maglia del Bologna. La partita non ha praticamente storia: finisce 3 a 0 per la Squadra rossoblu con tua doppietta e gol di Fontolan. Il tuo primo gol lo segni proprio sotto il gremitissimo settore milanista: pallonetto sui difensori e tocco morbido a superare Sebastiano Rossi. Dall’Ara in festa con fragorosi applausi anche dal settore milanista che si prolungarono a lungo anche dopo la ripresa del gioco. Fu letteralmente un trionfo impreziosito dalla doppietta.
    Con lo Stadio in festa non mi fu facile quel giorno raggiungere il pullman regia della Rai per preparare il pezzo per 90°. Già da un quarto d’ora al termine si era scatenato su Bologna un violento temporale al quale tutti eravamo impreparati. Tra l’altro era necessario sempre rispondere ai tifosi che chiedevano una mia battuta sulla partita e arrivai di corsa e mezzo fradicio al Pullman Rai dovendomi anche sbrigare. Ero in pieno montaggio quando arriva il Capo Tecnico della Esterna Rai che con un po’ di titubanza mi interrompe (credo di avergli indirizzato anche una colorita imprecazione): – Mario c’è uno che ti cerca fuori dal pullman; gli ho detto che stai lavorando ma questo insiste e non se ne va, sta pure sotto la pioggia. -Digli di tornare dopo che ho finito – rispondo – Il Capo tecnico va e ritorna dopo poco: – Mario questo continua a rompere, va a vedere che vuole altrimenti non ce lo togliamo più dalle scatole!! – Mi alzo anche un po’ innervosito e apro la porta: fuori sotto la pioggia con sciarpa fino al naso e cappellino di lana calato fino agli occhi c’eri tu con un sacchetto in mano: dentro c’era la maglia indossata in partita.
    – Mario è la maglia per tua moglie, adesso scappo, alla prossima!-
    Un abbraccio frettoloso e via.
    Questo sei tu. Questo è Roberto Baggio”
    Bruno Pizzul: “Sei un ragazzo che ha lasciato una traccia profonda nell’immaginario collettivo per il tuo modo gioioso d’interpretare il gioco. Volevi far divertire. Hai fatto cose straordinarie, tanto più apprezzabili perchè tutta la tua carriera è stata tempestata da infortuni. Nonostante ciò hai sempre dato l’impressione di divertirti. Rappresenti il calcio eroico prima dell’essere contaminato da aspetti extra-tecnici; ora è più business che piacere del gioco. In molti dicono che hai dato il meglio di te in squadre piccole perché in quelle grandi la tua grande popolarità dava fastidio (anche se i tuoi compagni non avevano moti di ribellione). Sei un ragazzo dolcissimo, molto attaccato alla famiglia, sorridente e adorabile. Ti auguro il meglio in occasione dei tuoi 50 anni”
    Ivan Zazzaroni: “Per me non è mai cambiato nulla nei tuoi riguardi. Sono solo passato dall’emozione all’amicizia. Il ricordo più bello è nel post gara dopo la Nigeria ad Usa ‘94. Eravamo solo io, te e Paolo Condò. Il bello di te è che non trasmetti emozioni nel bene e nel male. Per te aver vinto quella partita così significativa era come aver vinto Vicenza-Giorgione…poi magari dentro di te avevi un’esplosone di gioia, ma non traspariva all’esterno. Tu riesci a semplificare tutto. Mi avevi confidato che tua madre aveva predetto che avresti deciso la partita. Così per fortuna andò”
    TRATTO DA PASSIONEDELCALCIO


    GALLERY di FOTO:

    50 ANNI IN 50 FOTO (LA GAZZETTA DELLO SPORT)“
    CORRIERE






















    PROFILO DI ROBERTO BAGGIO  (LA DOMENICA DI VICENZA)

    Un sito dedicato a lui anche in RUSSO

    CHI HA SCOPERTO ROBERTO BAGGIO?

    Addio a Trevisan, storico scopritore di Roberto Baggio

    27.07.2015

    Non aveva giocato in campo e non allenava ma l'amore, quello vero, per il Lane ce l'aveva nel cuore e nel cuore, per tutta la vita, aveva conservato anche l'orgoglio e l'emozione di aver scoperto, lui per primo, il compaesano Roberto Baggio, consegnandolo all'olimpo del calcio mondiale. Si è spento in silenzio, poche ore prima della morte di Giulio Savoini Antonio Bruno Trevisan, infermiere calidonense e storico “scopritore” del Divin Codino.
    Una passione e un destino condivisi anche alla fine quelli del 71 enne talent scout per caso e di Savoini che, come raccontano i figli, si conoscevano da molti anni proprio per la fede incrollabile del calidonense nel calcio e nel Vicenza, di cui era tifosissimo, in particolare. Proprio uno dei figli dell'uomo, Diego, operatore in servizio sulle ambulanze, lo scorso martedì era stato inviato a prendere Savoini nella sua abitazione per condurlo poi in ospedale, dove le sue condizioni si sono aggravate. 
    Giulia Armeni


    domenica 29 gennaio 2017

    Pallone d' ORO

    ROBERTO BAGGIO 1993

    PAOLO ROSSI 1982





    Tratto da WIKIPEDIA
    Il Pallone d'oro (Ballon d'Or, in francese), noto in precedenza anche come Calciatore europeo dell'anno, è un premio calcistico istituito nel 1956 dalla rivista sportivafrancese France Football e assegnato annualmente al giocatore che più si è distinto nell'anno solare militando in una squadra di un qualsiasi campionato del mondo.[Nota 2]

    Storia

    Michel Platini con il secondo dei suoi tre Pallone d'oro consecutivi, vinto nel 1984.
    Il premio venne istituito nel 1956 dalla rivista francese France Football, su impulso soprattutto del giornalista ed ex calciatore Gabriel Hanot,[1][2] e in seconda battuta dei colleghi Jacques Ferran, Jacques Goddet e Jacques de Ryswick,[3] con l'intento di eleggere il miglior giocatore europeo dell'anno precedente, attraverso i voti della stampa specializzata: primo vincitore fu l'inglese Stanley Matthews del Blackpool.[4]
    Dalla sua creazione e fino all'edizione 1994, infatti, il regolamento imponeva che lo sportivo dovesse essere di nazionalità europea per poter aspirare al titolo[4][5] — in questa fase, sporadicamente si è derogato a ciò attraverso gli oriundi, vedi i casi degli argentini Alfredo Di Stéfano e Omar Sívori, vittoriosi rispettivamente da spagnolo per il Real Madrid (edizioni 1957 e 1959) e da italiano per la Juventus (edizione 1961) —; nonostante tale limitazione geografica, nonché la mancanza di carattere ufficiale al riconoscimento, in breve il Pallone d'oro divenne il premio individuale più ambito della disciplina. In questi decenni emersero nell'albo d'oro soprattutto l'olandese Johan Cruyff di Ajax e Barcellona, il francese Michel Platini della Juventus e l'altro olandese Marco van Basten del Milan, tutti col record di 3 affermazioni; Platini fu inoltre artefice del primato di successi consecutivi nel triennio 1983-1985 — sempre limitatamente alla sola organizzazione di France Football. Rimase agli annali anche la vittoria del sovietico Lev Jašin della Dinamo Mosca nell'edizione 1963, l'unica conseguita da un portiere.
    L'edizione 1995 segnò un importante punto di svolta per il Pallone d'oro, quando cadde la discriminante della nazionalità europea, aprendo quindi l'accesso al riconoscimento anche ai giocatori extraeuropei. Tale novità si riflesse immediatamente nell'albo d'oro: proprio in quell'anno il liberiano George Weah del Milan fu il primo e fin qui unico rappresentante dell'Africa a essere insignito del premio, mentre l'edizione 1997 vide il primo trionfo ufficiale del Sudamerica (escludendo i succitati precedenti degli oriundi Di Stéfano e Sívori) con il brasiliano Ronaldo dell'Inter.[6] Tuttavia, ancora fino all'edizione 2006 il Pallone d'oro era riservato esclusivamente a calciatori militanti in club associati all'UEFA; dall'edizione 2007 anche questo ultimo paletto è caduto, potendo oggi concorrere al titolo gli sportivi di qualsiasi club affiliato alla FIFA.[7]
    In questi anni, tuttavia, si fece sempre più aspra la contrapposizione mediatica tra il Pallone d'oro di France Football, premio rimasto sempre di stampo giornalistico, e il FIFA World Player of the Year, riconoscimento nel frattempo nato nel 1991 per volontà della FIFA con l'intento di dare un carattere di ufficialità al titolo di miglior calciatore dell'anno, attraverso i voti dei commissari tecnici e dei capitani di ciascuna nazionale di calcio, nonché dei rappresentanti del FIFPro. Nonostante gli sforzi della federazione internazionale, tuttavia, nell'immaginario collettivo il Pallone d'oro continuò a essere considerato come il premio di riferimento in questo ambito.
    Lionel Messi, detentore del record di vittorie nell'albo d'oro congiunto de facto tra il Pallone d'oro di France Football e il Pallone d'oro FIFA.
    In ragione di ciò, e anche per porre fine al succitato dualismo mediatico, nel 2010 i due riconoscimenti si fusero dando vita a un nuovo riconoscimento, il Pallone d'oro FIFA, organizzato congiuntamente da France Football e dalla FIFA.[8] Pur se il Pallone d'oro e il Pallone d'oro FIFA rimangono de iure due trofei diversi, in questo periodo de facto sia i due istituti assegnatari[9][10] sia i media[11][12][13][14] considerarono un unico palmarès tra i due riconoscimenti. In tal senso, all'inizio del XXI secolo emerse nell'albo d'oro l'argentino Lionel Messi del Barcellona, vincitore per 5 edizioni (1 Pallone d'oro e 4 Palloni d'oro FIFA) di cui 4 consecutive (1 e 3), entrambi record.
    Nonostante l'intento iniziale, il Pallone d'oro FIFA non ricevette tuttavia un'accoglienza positiva, criticato da vari addetti ai lavori per le modalità attraverso cui si arrivava alla scelta del vincitore — unendo ai voti dei giornalisti sportivi, come tradizionalmente avveniva per il Pallone d'oro, quelli degli allenatori e capitani delle nazionali, ereditati dal FIFA World Player of the Year —,[15][16] percepite come più attente al marketing e al richiamo mediatico piuttosto che agli effettivi valori sportivi espressi dai candidati durante l'anno.[16][17] In tal senso, già nel 2011 la confederazione europea promosse un nuovo riconoscimento, lo UEFA Best Player in Europe Award, con l'intento di rilanciare lo spirito originario del Pallone d'oro.[18]
    Nel 2016 France Football pose quindi fine alla collaborazione con la FIFA, rispolverando l'originaria formula del Pallone d'oro[15][16] di stampo unicamente giornalistico.[19]Similmente, la federazione internazionale tornò sui suoi passi dando vita al nuovo The Best FIFA Men's Player, erede del FIFA World Player of the Year.[20]

    Criteri

    I criteri per l'assegnazione del premio sono descritti nell'articolo 10 del relativo regolamento:[21]
    • insieme delle prestazioni individuali e di squadra durante l'anno preso in considerazione;
    • valore del giocatore (talento e fair play);
    • carriera;
    • personalità, carisma.

    Albo d'oro

    AnnoPosizioneGiocatoreSquadraPunti
    Pallone d'oro (1956–2009)
    19561°Inghilterra Stanley MatthewsInghilterra Blackpool47
    2°Spagna Alfredo Di StéfanoSpagna Real Madrid44
    3°Francia Raymond Kopa[Nota 3]Spagna Real Madrid33
    19571°Spagna Alfredo Di Stéfano[Nota 4]Spagna Real Madrid72
    2°Inghilterra Billy WrightInghilterra Wolverhampton19
    3°Inghilterra Duncan EdwardsInghilterra Manchester Utd16
    Francia Raymond KopaSpagna Real Madrid
    19581°Francia Raymond KopaSpagna Real Madrid71
    2°Germania Ovest Helmut RahnGermania Ovest Rot-Weiss Essen40
    3°Francia Just FontaineFrancia Stade Reims23
    19591°Spagna Alfredo Di StéfanoSpagna Real Madrid80
    2°Francia Raymond KopaSpagna Real Madrid42
    3°Galles John CharlesItalia Juventus24
    19601°Spagna Luis SuárezSpagna Barcellona54
    2°Ungheria Ferenc PuskásSpagna Real Madrid37
    3°Germania Ovest Uwe SeelerGermania Ovest Amburgo33
    19611°Italia Omar Sívori[Nota 5]Italia Juventus46
    2°Spagna Luis Suárez[Nota 6]Italia Inter40
    3°Inghilterra Johnny HaynesInghilterra Fulham22
    19621°Cecoslovacchia Josef MasopustCecoslovacchia Dukla Praga65
    2°Portogallo EusébioPortogallo Benfica53
    3°Germania Ovest Karl-Heinz SchnellingerGermania Ovest Colonia33
    19631°URSS Lev YashinURSS Dinamo Mosca73
    2°Italia Gianni RiveraItalia Milan53
    3°Inghilterra Jimmy GreavesInghilterra Tottenham33
    19641°Scozia Denis LawInghilterra Manchester Utd61
    2°Spagna Luis SuárezItalia Inter43
    3°Spagna AmancioSpagna Real Madrid38
    19651°Portogallo EusébioPortogallo Benfica67
    2°Italia Giacinto FacchettiItalia Inter59
    3°Spagna Luis SuárezItalia Inter45
    19661°Inghilterra Bobby CharltonInghilterra Manchester Utd81
    2°Portogallo EusébioPortogallo Benfica80
    3°Germania Ovest Franz BeckenbauerGermania Ovest Bayern Monaco59
    19671°Ungheria Flórián AlbertUngheria Ferencváros68
    2°Inghilterra Bobby CharltonInghilterra Manchester Utd40
    3°Scozia Jimmy JohnstoneScozia Celtic39
    19681°Irlanda del Nord George BestInghilterra Manchester Utd61
    2°Inghilterra Bobby CharltonInghilterra Manchester Utd53
    3°Jugoslavia Dragan DžajićJugoslavia Stella Rossa46
    19691°Italia Gianni RiveraItalia Milan83
    2°Italia Gigi RivaItalia Cagliari79
    3°Germania Ovest Gerd MüllerGermania Ovest Bayern Monaco38
    19701°Germania Ovest Gerd MüllerGermania Ovest Bayern Monaco77
    2°Inghilterra Bobby MooreInghilterra West Ham Utd70
    3°Italia Gigi RivaItalia Cagliari65
    19711°Paesi Bassi Johan CruyffPaesi Bassi Ajax116
    2°Italia Sandro MazzolaItalia Inter57
    3°Irlanda del Nord George BestInghilterra Manchester Utd56
    19721°Germania Ovest Franz BeckenbauerGermania Ovest Bayern Monaco81
    2°Germania Ovest Gerd MüllerGermania Ovest Bayern Monaco79
    Germania Ovest Günter NetzerGermania Ovest Borussia M'gladbach
    19731°Paesi Bassi Johan Cruyff[Nota 7]Spagna Barcellona96
    2°Italia Dino ZoffItalia Juventus47
    3°Germania Ovest Gerd MüllerGermania Ovest Bayern Monaco44
    19741°Paesi Bassi Johan CruyffSpagna Barcellona116
    2°Germania Ovest Franz BeckenbauerGermania Ovest Bayern Monaco105
    3°Polonia Kazimierz DeynaPolonia Legia Varsavia35
    19751°URSS Oleg BlokhinURSS Dinamo Kiev122
    2°Germania Ovest Franz BeckenbauerGermania Ovest Bayern Monaco42
    3°Paesi Bassi Johan CruyffSpagna Barcellona27
    19761°Germania Ovest Franz BeckenbauerGermania Ovest Bayern Monaco91
    2°Paesi Bassi Rob RensenbrinkBelgio Anderlecht75
    3°Cecoslovacchia Ivo ViktorCecoslovacchia Dukla Praga52
    19771°Danimarca Allan SimonsenGermania Ovest Borussia M'gladbach74
    2°Inghilterra Kevin Keegan[Nota 8]Germania Ovest Amburgo71
    3°Francia Michel PlatiniFrancia Nancy70
    19781°Inghilterra Kevin KeeganGermania Ovest Amburgo87
    2°Austria Hans KranklSpagna Barcellona81
    3°Paesi Bassi Rob RensenbrinkBelgio Anderlecht50
    19791°Inghilterra Kevin KeeganGermania Ovest Amburgo118
    2°Germania Ovest Karl-Heinz RummeniggeGermania Ovest Bayern Monaco52
    3°Paesi Bassi Ruud KrolPaesi Bassi Ajax41
    19801°Germania Ovest Karl-Heinz RummeniggeGermania Ovest Bayern Monaco122
    2°Germania Ovest Bernd Schuster[Nota 9]Spagna Barcellona34
    3°Francia Michel PlatiniFrancia Saint-Étienne33
    19811°Germania Ovest Karl-Heinz RummeniggeGermania Ovest Bayern Monaco106
    2°Germania Ovest Paul BreitnerGermania Ovest Bayern Monaco64
    3°Germania Ovest Bernd SchusterSpagna Barcellona39
    19821°Italia Paolo RossiItalia Juventus115
    2°Francia Alain GiresseFrancia Bordeaux64
    3°Polonia Zbigniew Boniek[Nota 10]Italia Juventus39
    19831°Francia Michel PlatiniItalia Juventus110
    2°Scozia Kenny DalglishInghilterra Liverpool26
    3°Danimarca Allan SimonsenDanimarca Vejle25
    19841°Francia Michel PlatiniItalia Juventus110
    2°Francia Jean TiganaFrancia Bordeaux57
    3°Danimarca Preben Elkjær[Nota 11]Italia Verona48
    19851°Francia Michel PlatiniItalia Juventus127
    2°Danimarca Preben ElkjærItalia Verona71
    3°Germania Ovest Bernd SchusterSpagna Barcellona46
    19861°URSS Igor BelanovURSS Dinamo Kiev84
    2°Inghilterra Gary Lineker[Nota 12]Spagna Barcellona62
    3°Spagna Emilio ButragueñoSpagna Real Madrid59
    19871°Paesi Bassi Ruud Gullit[Nota 13]Italia Milan106
    2°Portogallo Paulo Futre[Nota 14]Spagna Atlético Madrid91
    3°Spagna Emilio ButragueñoSpagna Real Madrid61
    19881°Paesi Bassi Marco van BastenItalia Milan129
    2°Paesi Bassi Ruud GullitItalia Milan88
    3°Paesi Bassi Frank Rijkaard[Nota 15]Italia Milan45
    19891°Paesi Bassi Marco van BastenItalia Milan129
    2°Italia Franco BaresiItalia Milan80
    3°Paesi Bassi Frank RijkaardItalia Milan43
    19901°Germania Lothar MatthäusItalia Inter137
    2°Italia Salvatore SchillaciItalia Juventus84
    3°Germania Andreas BrehmeItalia Inter68
    19911°Francia Jean-Pierre PapinFrancia O. Marsiglia141
    2°Jugoslavia Dejan SavićevićJugoslavia Stella Rossa42
    Jugoslavia Darko PančevJugoslavia Stella Rossa
    Germania Lothar MatthäusItalia Inter
    19921°Paesi Bassi Marco van BastenItalia Milan98
    2°Bulgaria Hristo StoichkovSpagna Barcellona80
    3°Paesi Bassi Dennis BergkampPaesi Bassi Ajax53
    19931°Italia Roberto BaggioItalia Juventus142
    2°Paesi Bassi Dennis Bergkamp[Nota 16]Italia Inter83
    3°Francia Éric CantonaInghilterra Manchester Utd34
    19941°Bulgaria Hristo StoichkovSpagna Barcellona210
    2°Italia Roberto BaggioItalia Juventus136
    3°Italia Paolo MaldiniItalia Milan109
    19951°Liberia George Weah[Nota 17]Italia Milan144
    2°Germania Jürgen Klinsmann[Nota 18]Germania Bayern Monaco108
    3°Finlandia Jari LitmanenPaesi Bassi Ajax67
    19961°Germania Matthias SammerGermania Borussia Dortmund144
    2°Brasile Ronaldo[Nota 19]Spagna Barcellona143
    3°Inghilterra Alan ShearerInghilterra Newcastle Utd107
    19971°Brasile Ronaldo[Nota 20]Italia Inter222
    2°Jugoslavia Predrag MijatovićSpagna Real Madrid68
    3°Francia Zinédine ZidaneItalia Juventus63
    19981°Francia Zinédine ZidaneItalia Juventus244
    2°Croazia Davor ŠukerSpagna Real Madrid68
    3°Brasile RonaldoItalia Inter66
    19991°Brasile RivaldoSpagna Barcellona219
    2°Inghilterra David BeckhamInghilterra Manchester Utd154
    3°Ucraina Andriy Shevchenko[Nota 21]Italia Milan64
    20001°Portogallo Luís Figo[Nota 22]Spagna Real Madrid197
    2°Francia Zinédine ZidaneItalia Juventus181
    3°Ucraina Andriy ShevchenkoItalia Milan85
    20011°Inghilterra Michael OwenInghilterra Liverpool176
    2°Spagna RaúlSpagna Real Madrid140
    3°Germania Oliver KahnGermania Bayern Monaco114
    20021°Brasile Ronaldo[Nota 23]Spagna Real Madrid169
    2°Brasile Roberto CarlosSpagna Real Madrid145
    3°Germania Oliver KahnGermania Bayern Monaco110
    20031°Rep. Ceca Pavel NedvědItalia Juventus190
    2°Francia Thierry HenryInghilterra Arsenal128
    3°Italia Paolo MaldiniItalia Milan123
    20041°Ucraina Andriy ShevchenkoItalia Milan175
    2°Portogallo Deco[Nota 24]Spagna Barcellona139
    3°Brasile RonaldinhoSpagna Barcellona133
    20051°Brasile RonaldinhoSpagna Barcellona225
    2°Inghilterra Frank LampardInghilterra Chelsea148
    3°Inghilterra Steven GerrardInghilterra Liverpool142
    20061°Italia Fabio Cannavaro[Nota 25]Spagna Real Madrid173
    2°Italia Gianluigi BuffonItalia Juventus124
    3°Francia Thierry HenryInghilterra Arsenal121
    20071°Brasile KakáItalia Milan444
    2°Portogallo Cristiano RonaldoInghilterra Manchester Utd277
    3°Argentina Lionel MessiSpagna Barcellona255
    20081°Portogallo Cristiano RonaldoInghilterra Manchester Utd446
    2°Argentina Lionel MessiSpagna Barcellona281
    3°Spagna Fernando TorresInghilterra Liverpool179
    20091°Argentina Lionel MessiSpagna Barcellona473
    2°Portogallo Cristiano Ronaldo[Nota 26]Spagna Real Madrid233
    3°Spagna XaviSpagna Barcellona170
    Pallone d'oro FIFA (2010–2015)
    20101°Argentina Lionel MessiSpagna Barcellona22.65%
    2°Spagna Andrés IniestaSpagna Barcellona17.36%
    3°Spagna XaviSpagna Barcellona16.48%
    20111°Argentina Lionel MessiSpagna Barcellona47.88%
    2°Portogallo Cristiano RonaldoSpagna Real Madrid21.60%
    3°Spagna XaviSpagna Barcellona9.23%
    20121°Argentina Lionel MessiSpagna Barcellona41.60%
    2°Portogallo Cristiano RonaldoSpagna Real Madrid23.68%
    3°Spagna Andrés IniestaSpagna Barcellona10.91%
    20131°Portogallo Cristiano RonaldoSpagna Real Madrid27.99%
    2°Argentina Lionel MessiSpagna Barcellona24.72%
    3°Francia Franck RibéryGermania Bayern Monaco23.36%
    20141°Portogallo Cristiano RonaldoSpagna Real Madrid37.66%
    2°Argentina Lionel MessiSpagna Barcellona15.76%
    3°Germania Manuel NeuerGermania Bayern Monaco15.72%
    20151°Argentina Lionel MessiSpagna Barcellona41.33%
    2°Portogallo Cristiano RonaldoSpagna Real Madrid27.76%
    3°Brasile NeymarSpagna Barcellona7.86%
    Pallone d'oro (2016–)
    20161°Portogallo Cristiano RonaldoSpagna Real Madrid745
    2°Argentina Lionel MessiSpagna Barcellona316
    3°Francia Antoine GriezmannSpagna Atlético Madrid198

    Classifica per giocatori

    • Nota bene: I vincitori di un solo Pallone d'oro sono inclusi se hanno terminato al secondo o al terzo posto in altri anni.
    Johan Cruyff con il Pallone d'oro vinto nel 1971.
    Giocatore1°2°3°
    Argentina Lionel Messi[Nota 27]5 (2009, 2010, 2011, 2012, 2015)4 (2008, 2013, 2014, 2016)1 (2007)
    Portogallo Cristiano Ronaldo[Nota 28]4 (2008, 2013, 2014, 2016)5 (2007, 2009, 2011, 2012, 2015)—
    Francia Michel Platini3 (1983, 1984, 1985)—2 (1977, 1980)
    Paesi Bassi Johan Cruyff3 (1971, 1973, 1974)—1 (1975)
    Paesi Bassi Marco van Basten3 (1988, 1989, 1992)——
    Germania Ovest Franz Beckenbauer2 (1972, 1976)2 (1974, 1975)1 (1966)
    Brasile Ronaldo2 (1997, 2002)1 (1996)1 (1998)
    Spagna Alfredo Di Stéfano2 (1957, 1959)1 (1956)—
    Inghilterra Kevin Keegan2 (1978, 1979)1 (1977)—
    Germania Ovest Karl-Heinz Rummenigge2 (1980, 1981)1 (1979)—
    Spagna Luis Suárez1 (1960)2 (1961, 1964)1 (1965)
    Portogallo Eusébio1 (1965)2 (1962, 1966)—
    Inghilterra Bobby Charlton1 (1966)2 (1967, 1968)—
    Francia Raymond Kopa1 (1958)1 (1959)2 (1956, 1957)
    Germania Ovest Gerd Müller1 (1970)1 (1972)2 (1969, 1973)
    Francia Zinédine Zidane1 (1998)1 (2000)1 (1997)
    Italia Gianni Rivera1 (1969)1 (1963)—
    Paesi Bassi Ruud Gullit1 (1987)1 (1988)—
    Germania Lothar Matthäus1 (1990)1 (1991)—
    Italia Roberto Baggio1 (1993)1 (1994)—
    Bulgaria Hristo Stoichkov1 (1994)1 (1992)—
    Ucraina Andriy Shevchenko1 (2004)—2 (1999, 2000)
    Irlanda del Nord George Best1 (1968)—1 (1971)
    Danimarca Allan Simonsen1 (1977)—1 (1983)
    Brasile Ronaldinho1 (2005)—1 (2004)

    Classifica per nazionalità

    NazioneGiocatoriTotale
    Germania Germania57
    Paesi Bassi Paesi Bassi37
    Francia Francia46
    Portogallo Portogallo36
    Italia Italia55
    Brasile Brasile45
    Inghilterra Inghilterra45
    Argentina Argentina15
    URSS URSS33
    Spagna Spagna23
    Rep. Ceca Rep. Ceca22
    Bulgaria Bulgaria11
    Danimarca Danimarca11
    Ungheria Ungheria11
    Liberia Liberia11
    Irlanda del Nord Irlanda del Nord11
    Scozia Scozia11
    Ucraina Ucraina11

    Classifica per club

    ClubGiocatoriTotale
    Spagna Barcellona611
    Spagna Real Madrid69
    Italia Juventus68
    Italia Milan68
    Germania Bayern Monaco35
    Inghilterra Manchester Utd44
    Ucraina Dinamo Kiev22
    Italia Inter22
    Germania Amburgo12
    Paesi Bassi Ajax11
    Portogallo Benfica11
    Inghilterra Blackpool11
    Germania Borussia Dortmund11
    Germania Borussia M'gladbach11
    Rep. Ceca Dukla Praga11
    Russia Dinamo Mosca11
    Ungheria Ferencváros11
    Inghilterra Liverpool11
    Francia O. Marsiglia11

    Altri dati statistici

    • Ronaldo è stato il più giovane vincitore del riconoscimento, a 21 anni e 3 mesi.
    • Stanley Matthews è stato il più anziano vincitore del premio, a 41 anni e 11 mesi.
    • Lionel Messi detiene il primato per le maggiori vittorie consecutive nella storia del Pallone d'oro (4), avendo fatto sue le edizioni dal 2009 al 2012.

    Premi accessori

    Un Pallone d'oro speciale, chiamato Super Pallone d'oro, fu assegnato ad Alfredo Di Stéfano nel 1989, che vinse davanti a Johan Cruyff e Michel Platini nelle votazioni di France Football.[24] Nel 1996, invece, Maradona ricevette un Pallone d'oro onorifico alla carriera,[25] e tre anni dopo France Football nominò Pelé Calciatore del Secolo dopo aver chiamato a votare tutti i vincitori del Pallone d'oro. Dei 34 vincitori, furono in 30 a esprimere il loro voto; Stanley Matthews, Omar Sívori, e George Best si astennero, mentre Lev Yashin era deceduto. Ciascuno dei votanti poté esprimere cinque preferenze per un valore massimo di cinque punti; in ogni caso, Di Stéfano votò solo per il primo posto, Platini per il primo e il secondo, mentre George Weah scelse due giocatori per il quinto posto. Pelé fu scelto come il migliore da 17 votanti, ricevendo quasi il doppio del numero di punti assegnati al secondo classificato, Diego Armando Maradona.[26]
    Calciatore del Secolo
    GiocatorePts1°2°3°4°5°
    Brasile Pelé122175421
    Argentina Diego Armando Maradona6536551
    Paesi Bassi Johan Cruyff6214792
    Spagna Argentina Alfredo Di Stéfano4443311
    Francia Michel Platini4015136
    Nel 2014, Pelé è stato insignito di un Pallone d'oro FIFA onorifico, avendo vinto tre campionati mondiali con la Nazionale brasiliana senza aver mai ricevuto un riconoscimento individuale da France Football e dalla FIFA stessa, dal momento che all'inizio solamente i giocatori europei potevano vincere il Pallone d'oro originario.
    In occasione del 60º anniversario del Pallone d'oro nel 2016, France Football pubblicò, infine, una lista rivisitata dei vincitori nominati prima del 1995, quando solo i giocatori europei potevano vincere il premio. Secondo questa retrospettiva, se il riconoscimento fosse stato originariamente assegnato anche ai calciatori non europei, dodici dei trentanove Palloni d'Oro conferiti nel periodo 1956–1994 sarebbero stati vinti da giocatori sudamericani. Oltre a Pelé e Diego Armando Maradona, Garrincha, Mario Kempes, e Romário furono, infatti, riconosciuti come meritevoli del premio. I vincitori originari, in ogni caso, furono confermati come reali detentori del riconoscimento.[27]
    Albo d'oro alternativo
    AnnoVincitore effettivoVincitore alternativo
    1958Francia Raymond KopaBrasile Pelé
    1959Spagna Argentina Alfredo Di StéfanoBrasile Pelé
    1960Spagna Luis SuárezBrasile Pelé
    1961Italia Argentina Omar SívoriBrasile Pelé
    1962Cecoslovacchia Josef MasopustBrasile Garrincha
    1963URSS Lev YashinBrasile Pelé
    1964Scozia Denis LawBrasile Pelé
    1970Germania Ovest Gerd MüllerBrasile Pelé
    1978Inghilterra Kevin KeeganArgentina Mario Kempes
    1986URSS Igor BelanovArgentina Diego Armando Maradona
    1990Germania Lothar MatthäusArgentina Diego Armando Maradona
    1994Bulgaria Hristo StoichkovBrasile Romário

    Note

    Annotazioni

    1. ^ Messi ha vinto un Pallone d'oro e quattro Palloni d'oro FIFA. Considerando il periodo in cui il Pallone d'oro è stato assegnato dalla sola France Football, i maggiori vincitori del premio sono Platini, Cruyff e van Basten con tre affermazioni ciascuno.
    2. ^ Fino al 1994 il premio era riservato ai soli giocatori europei, dal 1995 al 2006 ai calciatori che giocavano in squadre europee.
    3. ^ Kopa si trasferì al Real Madrid dal Stade Reims nel corso del 1956.
    4. ^ Nato in Argentina, Di Stéfano ha acquisito la cittadinanza spagnola nel 1956 e ha iniziato a giocare per la Spagna.
    5. ^ Nato in Argentina, Sívori aveva la cittadinanza italiana dalla nascita grazie alle sue ascendenze (suo nonno paterno e sua madre erano originari del bel Paese) e proprio in virtù di esse, nel 1961, ha iniziato a giocare per l'Italia.
    6. ^ Suárez si trasferì all'Inter dal Barcellona nel corso del 1961.
    7. ^ Cruyff si trasferì al Barcellona dall'Ajax nel corso del 1973.
    8. ^ Keegan si trasferì all'Amburgo dal Liverpool nel corso del 1977.
    9. ^ Schuster si trasferì al Barcellona dal Colonia nel corso del 1980.
    10. ^ Boniek si trasferì alla Juventus dal Widzew Łódź nel corso del 1982.
    11. ^ Elkjær si trasferì al Verona dal Lokeren nel corso del 1984.
    12. ^ Lineker si trasferì al Barcellona dall'Everton nel corso del 1986.
    13. ^ Gullit si trasferì al Milan dal PSV nel corso del 1987.
    14. ^ Futre si trasferì all'Atlético Madrid dal Porto nel corso del 1987.
    15. ^ Rijkaard si trasferì al Milan dal Real Saragozza nel corso del 1988.
    16. ^ Bergkamp si trasferì all'Inter dal Ajax nel corso del 1993.
    17. ^ Weah si trasferì al Milan dal Paris SG nel corso del 1995.
    18. ^ Klinsmann si trasferì al Bayern Monaco dal Tottenham nel corso del 1995.
    19. ^ Ronaldo si trasferì al Barcellona dal PSV nel corso del 1997.
    20. ^ Ronaldo si trasferì all'Inter dal Barcellona nel corso del 1997.
    21. ^ Shevchenko si trasferì al Milan dalla Dinamo Kiev nel corso del 1999.
    22. ^ Figo si trasferì al Real Madrid dal Barcellona nel corso del 2000.
    23. ^ Ronaldo si trasferì al Real Madrid dall'Inter nel corso del 2002.
    24. ^ Deco si trasferì al Barcellona dal Porto nel corso del 2004.
    25. ^ Cannavaro si trasferì al Real Madrid dalla Juventus nel corso del 2006.
    26. ^ Cristiano Ronaldo si trasferì al Real Madrid dal Manchester Utd nel corso del 2009.
    27. ^ Messi ha vinto quattro Palloni d'oro FIFA (2010, 2011, 2012, 2015) e due volte è finito secondo (2013, 2014).[22][23]
    28. ^ Cristiano Ronaldo ha vinto due Palloni d'oro FIFA (2013, 2014) e tre volte è finito al secondo posto (2011, 2012, 2015).[22][23]

    Fonti

    1. ^ (FR) Barcelone et l'Allemagne en force, fr.fifa.com, 7 dicembre 2010.
    2. ^ (ES) Francisco Ortí, Gabriel Hanot, inventor del Balón de Oro, futbolprimera.es, 12 gennaio 2015.
    3. ^ (FR) Christian Châtelet, 60 ans de "France Foot", fr.uefa.com, 28 settembre 2007.
    4. ^ a b (EN) Matthews wins first Golden Ball, news.bbc.co.uk, 1º dicembre 2008.
    5. ^ (FR) Leila Jmouhi, Le Ballon d'or féminin, ce prix dont personne ne parle, lesoir.be, 13 gennaio 2014.
    6. ^ (EN) The 1990s Ballon d'Or winners, news.bbc.co.uk, 1º dicembre 2008.
    7. ^ (EN) Kaka wins 2007 award, news.bbc.co.uk, 1º dicembre 2008.
    8. ^ (EN) The FIFA Ballon d'Or is born, fifa.com, 5 luglio 2010.
    9. ^ (EN) FIFA Ballon d'Or and FIFA Women's World Player of the Year, fifa.com.
    10. ^ (FR) Messi, le cinquième élément, francefootball.fr.
    11. ^ (FR) Une année 2015 presque parfaite pour Lionel Messi, lequipe.fr.
    12. ^ (EN) John Ashdown, Ballon d'Or 2015 award: Messi wins for the fifth time – as it happened, theguardian.com.
    13. ^ (ES) Balón de Oro: Messi gana su quinto Balón de Oro, marca.com.
    14. ^ La manita d'oro di Messi: nessuno come lui!, gazzetta.it.
    15. ^ a b Il Pallone d'Oro torna il Pallone d'Oro, ilpost.it, 16 settembre 2016.
    16. ^ a b c Paolo Cola, Rottura Fifa-France Football, il Pallone d'Oro torna al passato, foxsports.it, 16 settembre 2016.
    17. ^ Lahm: "Il Pallone d'Oro? E' un premio al miglior attaccante", su eurosport.com, 14 gennaio 2016.
    18. ^ Lanciato il premio UEFA Best Player, it.uefa.com, 18 luglio 2011.
    19. ^ (FR) Voici les nouvelles règles et les nouveaux aménagements du Ballon d'Or France Football, francefootball.fr, 19 settembre 2016.
    20. ^ (ES) "The Best", el nuevo nombre para los premios FIFA, elmundo.es, 31 ottobre 2016.
    21. ^ (FR) Reglement du «Ballon d'Or France Football», France Football. URL consultato il 14 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2010).
    22. ^ a b La liste complête des lauréats du Ballon d'or, de 1956 à nos jours, in France Football. URL consultato il 14 gennaio 2016.
    23. ^ a b FIFA Awards – World Player of the Year, Rec.Sport.Soccer Statistics Foundation, 12 febbraio 2015. URL consultato il 14 gennaio 2016.
    24. ^ (EN) On this day, Di Stéfano won the Super Ballon d'Or, in RealMadrid.com, 24 dicembre 2015. URL consultato il 31 gennaio 2016.
    25. ^ (EN) Maradona receives honorary award, in BBC Sport, 1º dicembre 2008. URL consultato il 31 gennaio 2016.
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